Hertz

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    L’hertz (simbolo Hz) è l’unità di misura derivata del Sistema Internazionale (SI) utilizzata per quantificare la frequenza di un fenomeno periodico (come un’onda elettromagnetica, un’oscillazione meccanica o un segnale elettrico). Prende il nome dal fisico tedesco Heinrich Rudolf Hertz, che per primo dimostrò sperimentalmente l’esistenza delle onde elettromagnetiche previste dalle equazioni di Maxwell.

    Un hertz equivale a un evento (o “ciclo”) che si ripete regolarmente una volta al secondo. Dimensionalmente corrisponde quindi all’inverso del tempo (s1s^{-1}):

    1 Hz=1s1 \text{ Hz} = \frac{1}{\text{s}}

    La frequenza ff è l’inverso del periodo TT (il tempo necessario a completare un singolo ciclo): f=1/Tf = 1/T. Nello studio delle oscillazioni armoniche (in fisica e controlli automatici) è strettamente legata alla pulsazione angolare ω\omega (misurata in radianti al secondo) dalla relazione ω=2πf\omega = 2\pi f.

    Nelle applicazioni ingegneristiche si utilizzano costantemente i multipli dell’hertz:

    • KHz (10310^3 Hz): frequenze audio umane, ultrasuoni.
    • MHz (10610^6 Hz): frequenze radio (FM), segnali video, clock di vecchi microprocessori.
    • GHz (10910^9 Hz): frequenze a microonde, Wi-Fi, radar, comunicazioni satellitari e clock dei processori moderni.
    • THz (101210^{12} Hz): radiazioni infrarosse e sperimentazioni avanzate nel campo dell’imaging.

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