Gas reali ed effetto Joule-Thomson: esercizi svolti

Indice dei contenuti

    I gas reali deviano dal modello perfetto: la loro energia interna dipende anche dal volume, non solo dalla temperatura. L’effetto Joule-Thomson descrive la variazione di temperatura in un’espansione isentalpica (a entalpia costante), come avviene in una valvola di laminazione. Il coefficiente di Joule-Thomson è

    \mu_\text{JT}=\left(\dfrac{\partial T}{\partial P}\right)_h.

    Se \mu_\text{JT}>0 il gas si raffredda espandendosi (sotto la temperatura di inversione); se \mu_\text{JT}<0 si scalda. La temperatura di inversione separa i due regimi ed è alla base della liquefazione dei gas. Per un gas perfetto \mu_\text{JT}=0 (l’entalpia dipende solo da T).

    1. Pressione con van der Waals

    L’equazione di van der Waals: \left(P+\dfrac{a n^2}{V^2}\right)(V-nb)=nRT.

    Esercizio. Calcolare la pressione di 1{,}0\ \text{mol} di azoto in V=0{,}50\ \text{L} a T=300\ \text{K}, con a=1{,}39\ \text{L}^2\text{bar/mol}^2, b=0{,}0391\ \text{L/mol}, R=0{,}0831\ \text{L·bar/(mol·K)}.

    Passo 1 — termine repulsivo (covolume).

    \dfrac{nRT}{V-nb}=\dfrac{1{,}0\times0{,}0831\times300}{0{,}50-0{,}0391}=\dfrac{24{,}93}{0{,}461}=54{,}1\ \text{bar}.

    Passo 2 — termine attrattivo.

    \dfrac{a n^2}{V^2}=\dfrac{1{,}39\times1{,}0}{0{,}50^2}=\dfrac{1{,}39}{0{,}25}=5{,}56\ \text{bar}.

    Passo 3 — pressione reale.

    P=\dfrac{nRT}{V-nb}-\dfrac{an^2}{V^2}=54{,}1-5{,}56=48{,}5\ \text{bar}.

    (Un gas perfetto darebbe nRT/V=49{,}9\ \text{bar}: la deviazione è dovuta ai due termini correttivi.)

    2. Temperatura di inversione (van der Waals)

    La temperatura di inversione (massima) per un gas di van der Waals è T_\text{inv}=\dfrac{2a}{Rb}.

    Esercizio. Calcolare la temperatura di inversione dell’azoto (a=0{,}137\ \text{Pa·m}^6\text{/mol}^2, b=3{,}87\times10^{-5}\ \text{m}^3\text{/mol}, R=8{,}314).

    T_\text{inv}=\dfrac{2a}{Rb}=\dfrac{2\times0{,}137}{8{,}314\times3{,}87\times10^{-5}}=\dfrac{0{,}274}{3{,}22\times10^{-4}}=851\ \text{K}.

    Sotto 851\ \text{K} l’azoto si raffredda espandendosi (Joule-Thomson positivo): è il motivo per cui può essere liquefatto a temperatura ambiente.

    3. Segno del coefficiente di Joule-Thomson

    Esercizio. A temperatura ambiente (300\ \text{K}), l’azoto si raffredda o si scalda in una laminazione? E l’idrogeno (T_\text{inv}\approx200\ \text{K})?

    Azoto: T=300\ \text{K}<T_\text{inv}=851\ \text{K}\mu_\text{JT}>0si raffredda.

    Idrogeno: T=300\ \text{K}>T_\text{inv}=200\ \text{K}\mu_\text{JT}<0si scalda.

    Per questo l’idrogeno va preraffreddato sotto 200\ \text{K} prima di poterlo liquefare per laminazione: storicamente un problema tecnico importante.

    4. Variazione di temperatura in una laminazione

    Esercizio. Un gas con \mu_\text{JT}=0{,}25\ \text{K/bar} subisce una caduta di pressione \Delta P=-50\ \text{bar} in una valvola. Stimare la variazione di temperatura.

    Per piccole variazioni \Delta T\approx\mu_\text{JT}\,\Delta P:

    \Delta T=0{,}25\times(-50)=-12{,}5\ \text{K}.

    Il gas si raffredda di 12{,}5\ \text{K}: è il principio dei cicli di refrigerazione e liquefazione (Linde).

    5. Espansione isentalpica: entalpia costante

    Esercizio. Perché nella laminazione l’entalpia si conserva?

    Nella valvola non c’è scambio di lavoro (l=0, non ci sono parti mobili) né scambio significativo di calore (processo rapido/isolato). Il bilancio del primo principio per un sistema aperto dà h_\text{in}=h_\text{out}: l’entalpia si conserva. La variazione di temperatura nasce solo dalla non-idealità del gas (per un gas perfetto h=h(T), quindi T resterebbe costante).

    6. Energia interna di un gas di van der Waals

    Per un gas di van der Waals, l’energia interna dipende anche dal volume: \left(\dfrac{\partial U}{\partial V}\right)_T=\dfrac{an^2}{V^2}.

    Esercizio. Calcolare la variazione di energia interna quando 1{,}0\ \text{mol} di gas (a=0{,}137\ \text{Pa·m}^6\text{/mol}^2) si espande isotermicamente da V_1=1{,}0\times10^{-3} a V_2=2{,}0\times10^{-3}\ \text{m}^3.

    Integrando il termine attrattivo: \Delta U=an^2\left(\dfrac{1}{V_1}-\dfrac{1}{V_2}\right):

    \begin{aligned} \Delta U &=0{,}137\times1{,}0\times \left(\dfrac{1}{1{,}0\times10^{-3}}-\dfrac{1}{2{,}0\times10^{-3}}\right)\\ &=0{,}137\times(1000-500)\\ &=0{,}137\times500 =68{,}5\ \text{J}. \end{aligned}

    Per un gas reale l’energia interna aumenta nell’espansione isoterma (vincere le attrazioni richiede energia): per un gas perfetto sarebbe \Delta U=0.

    7. Fattore di compressibilità

    Esercizio. Per il gas dell’esercizio 1 (P=48{,}5\ \text{bar}, V=0{,}50\ \text{L}, T=300\ \text{K}, n=1{,}0), calcolare il fattore di compressibilità Z.

    Z=\dfrac{PV}{nRT}=\dfrac{48{,}5\times0{,}50}{1{,}0\times0{,}0831\times300}=\dfrac{24{,}25}{24{,}93}=0{,}973.

    Z<1: dominano le attrazioni (gas più comprimibile dell’ideale a questa P e T).

    8. Temperatura critica da van der Waals

    Le costanti critiche di un gas di van der Waals: T_c=\dfrac{8a}{27Rb}.

    Esercizio. Calcolare la temperatura critica dell’azoto (a=0{,}137\ \text{Pa·m}^6\text{/mol}^2, b=3{,}87\times10^{-5}\ \text{m}^3\text{/mol}).

    T_c=\dfrac{8a}{27Rb}=\dfrac{8\times0{,}137}{27\times8{,}314\times3{,}87\times10^{-5}}=\dfrac{1{,}096}{8{,}69\times10^{-3}}=126\ \text{K}.

    Coincide col valore noto dell’azoto (126\ \text{K}): oltre questa temperatura non è liquefacibile per sola compressione. Nota la relazione T_\text{inv}=\dfrac{2a}{Rb}=\dfrac{27}{4}T_c.

    9. Temperatura dopo una laminazione reale

    Esercizio. Un gas entra in una valvola a T_1=295\ \text{K} e subisce una caduta di pressione da 80 a 20\ \text{bar}. Se \mu_\text{JT}=0{,}18\ \text{K/bar} nel campo considerato, stimare la temperatura in uscita.

    La variazione di pressione è

    \Delta P=P_2-P_1=20-80=-60\ \text{bar}.

    Per variazioni moderate:

    \Delta T\simeq\mu_\text{JT}\Delta P.

    Quindi

    \Delta T=0{,}18\cdot(-60)=-10{,}8\ \text{K}.

    La temperatura in uscita è

    T_2=T_1+\Delta T=295-10{,}8=284{,}2\ \text{K}.

    Il segno è coerente: con \mu_\text{JT}>0, una diminuzione di pressione produce una diminuzione di temperatura.

    10. Gas perfetto in laminazione

    Esercizio. Un gas perfetto attraversa una valvola di laminazione adiabatica. Cosa accade alla temperatura?

    La laminazione è isentalpica:

    h_1=h_2.

    Per un gas perfetto l’entalpia dipende solo dalla temperatura:

    h=h(T).

    Quindi, se h_1=h_2, segue:

    T_1=T_2.

    Il coefficiente Joule-Thomson del gas perfetto è nullo:

    \mu_\text{JT}=0.

    Il raffreddamento o riscaldamento in laminazione è dunque una proprietà dei gas reali, non una conseguenza automatica della caduta di pressione.

    11. Rapporto tra temperatura di inversione e temperatura critica

    Esercizio. Mostrare che, per un gas di van der Waals, vale T_\text{inv}=\dfrac{27}{4}T_c.

    Le due formule sono:

    T_\text{inv}=\dfrac{2a}{Rb}, \qquad T_c=\dfrac{8a}{27Rb}.

    Calcoliamo il rapporto:

    \dfrac{T_\text{inv}}{T_c} = \dfrac{\dfrac{2a}{Rb}}{\dfrac{8a}{27Rb}} =\dfrac{2a}{Rb}\cdot\dfrac{27Rb}{8a} =\dfrac{54}{8} =\dfrac{27}{4}.

    Quindi:

    T_\text{inv}=\dfrac{27}{4}T_c.

    La temperatura di inversione massima prevista dal modello è molto più alta della temperatura critica: un gas può raffreddarsi per Joule-Thomson anche ben sopra T_c, pur non potendo liquefare per sola compressione sopra T_c.


    Sintesi

    GrandezzaFormula (van der Waals)
    Equazione di stato(P+an^2/V^2)(V-nb)=nRT
    Coefficiente JT\mu_\text{JT}=(\partial T/\partial P)_h
    Temperatura inversioneT_\text{inv}=2a/(Rb)
    Temperatura criticaT_c=8a/(27Rb)
    \Delta U isotermaan^2(1/V_1-1/V_2)
    Laminazione piccola\Delta T\simeq\mu_\text{JT}\Delta P

    \mu_\text{JT}>0 (sotto T_\text{inv}): raffredda. \mu_\text{JT}<0: scalda. Gas perfetto: \mu_\text{JT}=0.

    Errori da evitare:

    1. assumere \Delta T=0 in una laminazione (vale solo per gas perfetto);
    2. credere che tutti i gas si raffreddino espandendosi (dipende dal segno di \mu_\text{JT}, cioè da T vs T_\text{inv});
    3. usare \Delta U=0 per l’espansione isoterma di un gas reale (l’energia interna dipende dal volume).
    4. sbagliare il segno: in una caduta di pressione \Delta P<0, quindi con \mu_\text{JT}>0 si ha \Delta T<0;
    5. confondere temperatura critica e temperatura di inversione.

    Ultimo aggiornamento: