Exergia e analisi di secondo principio: esercizi svolti

Indice dei contenuti

    L’exergia è il massimo lavoro utile ottenibile da un sistema portandolo in equilibrio con l’ambiente di riferimento (a T_0, P_0). Mentre l’energia si conserva, l’exergia si distrugge nei processi irreversibili: misura la “qualità” dell’energia, non solo la quantità.

    L’exergia associata a una quantità di calore Q ceduta a temperatura T (fattore di Carnot):

    \text{Ex}_Q=Q\left(1-\dfrac{T_0}{T}\right).

    La distruzione di exergia è legata alla generazione di entropia: \text{Ex}_\text{distrutta}=T_0\,\Delta S_\text{univ} (teorema di Gouy-Stodola). Il rendimento exergetico confronta l’exergia utile con quella fornita.

    1. Exergia di una quantità di calore

    Esercizio. Una sorgente a T=600\ \text{K} cede Q=1000\ \text{kJ} in un ambiente a T_0=300\ \text{K}. Quale exergia (lavoro massimo ottenibile)?

    \text{Ex}_Q=Q\left(1-\dfrac{T_0}{T}\right)=1000\times\left(1-\dfrac{300}{600}\right)=1000\times0{,}50=500\ \text{kJ}.

    Solo metà del calore è convertibile in lavoro (limite di Carnot): l’altra metà è exergia “non disponibile”.

    2. Exergia del calore a temperatura più alta

    Esercizio. Lo stesso calore Q=1000\ \text{kJ} è ora disponibile a T=900\ \text{K} (stesso T_0=300\ \text{K}). Quale exergia?

    \text{Ex}_Q=1000\times\left(1-\dfrac{300}{900}\right)=1000\times0{,}667=667\ \text{kJ}.

    A temperatura più alta, lo stesso calore ha più exergia (667 vs 500\ \text{kJ}): il calore di alta qualità (alta T) può produrre più lavoro. È il motivo per cui si preferiscono sorgenti calde a temperatura elevata.

    3. Exergia del calore ambiente (nulla)

    Esercizio. Quale exergia ha del calore disponibile a T=T_0=300\ \text{K} (temperatura ambiente)?

    \text{Ex}_Q=Q\left(1-\dfrac{T_0}{T_0}\right)=Q\times0=0.

    Il calore a temperatura ambiente ha exergia nulla: non si può estrarre lavoro da esso (è già in equilibrio termico con l’ambiente). Spiega perché l’energia “dispersa” a bassa temperatura è praticamente inutilizzabile.

    4. Distruzione di exergia in uno scambio termico

    Esercizio. 1000\ \text{kJ} passano da una sorgente a T_1=600\ \text{K} a una a T_2=400\ \text{K} (T_0=300\ \text{K}). Calcolare l’exergia distrutta.

    Passo 1 — generazione di entropia.

    \Delta S_\text{univ}=-\dfrac{Q}{T_1}+\dfrac{Q}{T_2}=-\dfrac{1000}{600}+\dfrac{1000}{400}=-1{,}667+2{,}50=0{,}833\ \text{kJ/K}.

    Passo 2 — distruzione di exergia (Gouy-Stodola):

    \text{Ex}_\text{distrutta}=T_0\,\Delta S_\text{univ}=300\times0{,}833=250\ \text{kJ}.

    Lo scambio tra temperature diverse distrugge 250\ \text{kJ} di exergia (capacità di lavoro persa irreversibilmente).

    5. Verifica con il bilancio di exergia

    Esercizio. Per lo scambio precedente, verificare che l’exergia distrutta è la differenza tra exergia entrante e uscente.

    Passo 1 — exergia ceduta dalla sorgente calda. \text{Ex}_1=1000(1-300/600)=500\ \text{kJ}.

    Passo 2 — exergia ricevuta dalla sorgente fredda. \text{Ex}_2=1000(1-300/400)=1000\times0{,}25=250\ \text{kJ}.

    Passo 3 — distruzione.

    \text{Ex}_\text{distrutta}=\text{Ex}_1-\text{Ex}_2=500-250=250\ \text{kJ}.

    Coincide con il calcolo via entropia: l’exergia “scende di qualità” passando a temperatura più bassa.

    6. Rendimento exergetico di una macchina

    Il rendimento exergetico è il rapporto tra exergia utile prodotta ed exergia fornita.

    Esercizio. Una macchina riceve Q=1000\ \text{kJ} a T=600\ \text{K} (T_0=300\ \text{K}) e produce L=400\ \text{kJ} di lavoro. Calcolare rendimento energetico e exergetico.

    Passo 1 — rendimento energetico. \eta=L/Q=400/1000=0{,}40=40\%.

    Passo 2 — exergia fornita. \text{Ex}_Q=1000(1-300/600)=500\ \text{kJ}.

    Passo 3 — rendimento exergetico.

    \eta_\text{ex}=\dfrac{L}{\text{Ex}_Q}=\dfrac{400}{500}=0{,}80=80\%.

    Il rendimento exergetico (80\%) è più alto di quello energetico (40\%): la macchina sfrutta l’80\% del lavoro massimo disponibile. È una misura più equa della qualità termodinamica.

    7. Lavoro perso

    Esercizio. Per la macchina precedente, quanto lavoro si è “perso” rispetto all’ideale?

    Il lavoro massimo è l’exergia fornita (500\ \text{kJ}); quello reale è 400\ \text{kJ}:

    L_\text{perso}=\text{Ex}_Q-L=500-400=100\ \text{kJ}.

    Questi 100\ \text{kJ} corrispondono all’exergia distrutta dalle irreversibilità interne (T_0\,\Delta S_\text{gen}).

    8. Exergia di un flusso (corrente di fluido)

    L’exergia specifica di un flusso è \psi=(h-h_0)-T_0(s-s_0) (trascurando energia cinetica e potenziale).

    Esercizio. Un flusso di vapore ha h=3200\ \text{kJ/kg}, s=6{,}8\ \text{kJ/(kg·K)}; lo stato ambiente è h_0=105\ \text{kJ/kg}, s_0=0{,}37\ \text{kJ/(kg·K)}, T_0=300\ \text{K}. Calcolare l’exergia specifica.

    \psi=(h-h_0)-T_0(s-s_0)=(3200-105)-300\times(6{,}8-0{,}37). =3095-300\times6{,}43=3095-1929=1166\ \text{kJ/kg}.

    Dei 3095\ \text{kJ/kg} di energia “in più” rispetto all’ambiente, solo 1166\ \text{kJ/kg} sono convertibili in lavoro: il resto è exergia non disponibile.

    9. Lavoro perso da entropia generata

    Esercizio. Un componente adiabatico genera entropia pari a \Delta S_\text{gen}=0{,}18\ \text{kJ/K} in ambiente a T_0=298\ \text{K}. Calcolare l’exergia distrutta e il lavoro perso.

    Per il teorema di Gouy-Stodola:

    L_\text{perso}=\text{Ex}_\text{distrutta}=T_0\Delta S_\text{gen}.

    Numericamente:

    \text{Ex}_\text{distrutta}=298\times0{,}18=53{,}6\ \text{kJ}.

    Il dato non dice quanta energia attraversa il componente, ma quantifica direttamente la perdita di lavoro utile dovuta alle irreversibilità. In analisi di secondo principio, questa è spesso la grandezza più informativa.

    10. Rendimento exergetico di una turbina

    Esercizio. Una turbina riceve una portata \dot{m}=2{,}0\ \text{kg/s}. L’exergia specifica del fluido scende da \psi_1=1200\ \text{kJ/kg} a \psi_2=250\ \text{kJ/kg}. La potenza utile reale è \dot{W}=1{,}60\ \text{MW}. Calcolare potenza massima e rendimento exergetico.

    La massima potenza utile, trascurando scambi termici con l’ambiente, è la caduta di exergia del flusso:

    \dot{W}_\text{max}=\dot{m}(\psi_1-\psi_2) =2{,}0\times(1200-250) =1900\ \text{kW} =1{,}90\ \text{MW}.

    Il rendimento exergetico della turbina è:

    \eta_\text{ex}=\dfrac{\dot{W}}{\dot{W}_\text{max}} =\dfrac{1{,}60}{1{,}90} =0{,}842 =84{,}2\%.

    La differenza \dot{W}_\text{max}-\dot{W}=0{,}30\ \text{MW} è potenza persa per irreversibilità interne: attrito, turbolenza, perdite di carico e scambi termici non ideali.

    11. Rendimento exergetico di una pompa di calore

    Esercizio. Una pompa di calore fornisce Q_H=12\ \text{kWh} a un ambiente caldo a T_H=320\ \text{K} consumando W=3{,}0\ \text{kWh}. L’ambiente di riferimento è a T_0=285\ \text{K}. Calcolare l’exergia utile del calore fornito e il rendimento exergetico.

    Non tutta l’energia termica fornita a T_H è lavoro utile equivalente. L’exergia del calore consegnato è:

    \text{Ex}_{Q_H}=Q_H\left(1-\dfrac{T_0}{T_H}\right) =12\left(1-\dfrac{285}{320}\right).
    \text{Ex}_{Q_H}=12\times0{,}1094=1{,}31\ \text{kWh}.

    Il rendimento exergetico è:

    \eta_\text{ex}=\dfrac{\text{Ex}_{Q_H}}{W} =\dfrac{1{,}31}{3{,}0} =0{,}437 =43{,}7\%.

    La pompa di calore può avere un COP energetico alto, ma il confronto exergetico è più severo: valuta quanta parte del lavoro elettrico diventa effettiva disponibilità termodinamica a temperatura utile.

    12. Exergia di flusso con energia cinetica e quota

    Esercizio. Un getto ha exergia termomeccanica \psi_{tm}=300\ \text{kJ/kg}, velocità v=120\ \text{m/s} e quota z=40\ \text{m} rispetto all’ambiente. Calcolare l’exergia specifica totale, includendo energia cinetica e potenziale.

    La forma completa, per unità di massa, è:

    \psi=\psi_{tm}+\dfrac{v^2}{2}+gz.

    Convertiamo i contributi meccanici in \text{kJ/kg}:

    \dfrac{v^2}{2}=\dfrac{120^2}{2}=7200\ \text{J/kg}=7{,}20\ \text{kJ/kg},
    gz=9{,}81\times40=392\ \text{J/kg}=0{,}392\ \text{kJ/kg}.

    Quindi:

    \psi=300+7{,}20+0{,}392=307{,}6\ \text{kJ/kg}.

    In molti impianti termici i termini cinetico e potenziale sono piccoli rispetto a entalpia ed entropia, ma in ugelli, turbine idrauliche, condotte veloci e sistemi aerospaziali non vanno scartati automaticamente.


    Sintesi

    GrandezzaFormula
    Exergia del calore\text{Ex}_Q=Q(1-T_0/T)
    Exergia distruttaT_0\,\Delta S_\text{univ} (Gouy-Stodola)
    Exergia di flusso\psi=(h-h_0)-T_0(s-s_0)+v^2/2+gz
    Rendimento exergetico\eta_\text{ex}=\text{Ex}_\text{utile}/\text{Ex}_\text{fornita}
    Turbina adiabatica\dot{W}_\text{max}=\dot{m}(\psi_1-\psi_2)
    Lavoro persoL_\text{perso}=T_0\Delta S_\text{gen}

    L’exergia si distrugge nelle irreversibilità; il calore ad alta T ha più exergia; a T_0 ha exergia nulla.

    Errori da evitare:

    1. confondere energia (si conserva) ed exergia (si distrugge);
    2. attribuire exergia al calore a temperatura ambiente (è nulla);
    3. confondere rendimento energetico (su Q) ed exergetico (su \text{Ex}_Q);
    4. dimenticare i termini cinetici e potenziali quando velocità o dislivelli sono rilevanti;
    5. confrontare una pompa di calore solo con il COP: il secondo principio richiede l’exergia del calore utile.

    Ultimo aggiornamento: