Energia potenziale

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    L’energia potenziale è l’energia meccanica che un sistema possiede in virtù della posizione relativa dei corpi che lo compongono, all’interno di un campo di forze conservative (come la gravità, la forza elastica o quella elettrostatica).

    Il concetto fondamentale è che il lavoro compiuto da una forza conservativa tra due punti AA e BB dipende solo dalla posizione iniziale e finale, non dal percorso seguito. Questo permette di definire una funzione energia potenziale UU tale per cui il lavoro WW è pari all’opposto della variazione di UU:

    W=ΔU=(UBUA)W = -\Delta U = -(U_B - U_A)

    Due forme molto comuni in ingegneria civile e meccanica sono:

    • Energia potenziale gravitazionale: vicino alla superficie terrestre, un corpo di massa mm sollevato a una quota hh rispetto a un livello di riferimento (dove si assume U=0U = 0) possiede un’energia: Ug=mghU_g = m g h
    • Energia potenziale elastica: l’energia immagazzinata nella deformazione di un elemento elastico (come una molla con rigidezza kk) compresso o allungato di un tratto xx: Uel=12kx2U_{el} = \frac{1}{2} k x^2

    L’energia potenziale tende spontaneamente a minimizzarsi: i sistemi fisici evolvono verso configurazioni di minimo dell’energia potenziale, che corrispondono agli stati di equilibrio stabile.

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