Corrente alternata, impedenza e fasori: esercizi svolti

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    In corrente alternata (AC) tensione e corrente variano sinusoidalmente: v(t)=V_0\sin(\omega t). I valori efficaci (RMS) sono quelli equivalenti in potenza a una corrente continua:

    V_\text{eff}=\dfrac{V_0}{\sqrt2},\qquad I_\text{eff}=\dfrac{I_0}{\sqrt2}.

    Ogni componente reagisce diversamente alla frequenza, tramite la reattanza:

    X_L=\omega L\ (\text{induttore}),\qquad X_C=\dfrac{1}{\omega C}\ (\text{condensatore}).

    L’impedenza di un circuito RLC serie è Z=\sqrt{R^2+(X_L-X_C)^2}, e V=ZI. La sfasatura tra tensione e corrente è \tan\varphi=\dfrac{X_L-X_C}{R}.

    1. Valore efficace della tensione

    Esercizio. Una tensione alternata ha ampiezza V_0=325\ \text{V}. Quale valore efficace?

    V_\text{eff}=\dfrac{V_0}{\sqrt2}=\dfrac{325}{1{,}414}=230\ \text{V}.

    Questo è il valore della rete elettrica europea (ampiezza 325\ \text{V}, efficace 230\ \text{V}).

    2. Ampiezza da valore efficace

    Esercizio. Una corrente efficace è I_\text{eff}=5{,}0\ \text{A}. Quale ampiezza?

    I_0=I_\text{eff}\sqrt2=5{,}0\times1{,}414=7{,}07\ \text{A}.

    3. Reattanza induttiva

    Esercizio. Un induttore L=0{,}10\ \text{H} è in un circuito a f=50\ \text{Hz}. Calcolare la reattanza induttiva.

    Passo 1 — pulsazione. \omega=2\pi f=2\pi\times50=314\ \text{rad/s}.

    Passo 2 — reattanza.

    X_L=\omega L=314\times0{,}10=31{,}4\ \Omega.

    4. Reattanza capacitiva

    Esercizio. Un condensatore C=50\ \mu\text{F} è a f=50\ \text{Hz}. Calcolare la reattanza capacitiva.

    X_C=\dfrac{1}{\omega C}=\dfrac{1}{314\times50\times10^{-6}}=\dfrac{1}{1{,}57\times10^{-2}}=63{,}7\ \Omega.

    5. Dipendenza dalla frequenza

    Esercizio. Come cambiano X_L e X_C raddoppiando la frequenza?

    • X_L=\omega L\propto\omegaraddoppia (l’induttore ostacola di più le alte frequenze).
    • X_C=1/(\omega C)\propto1/\omega → si dimezza (il condensatore lascia passare di più le alte frequenze).

    Per questo gli induttori bloccano le alte frequenze, i condensatori le basse.

    6. Impedenza di un circuito RLC serie

    Esercizio. Un circuito serie ha R=40\ \Omega, X_L=31{,}4\ \Omega, X_C=63{,}7\ \Omega. Calcolare l’impedenza.

    Passo 1 — reattanza netta. X_L-X_C=31{,}4-63{,}7=-32{,}3\ \Omega (prevale il condensatore).

    Passo 2 — impedenza.

    Z=\sqrt{R^2+(X_L-X_C)^2}=\sqrt{40^2+(-32{,}3)^2}=\sqrt{1600+1043}=\sqrt{2643}=51{,}4\ \Omega.

    7. Corrente nel circuito RLC

    Esercizio. Il circuito precedente (Z=51{,}4\ \Omega) è alimentato a V_\text{eff}=230\ \text{V}. Quale corrente efficace?

    I_\text{eff}=\dfrac{V_\text{eff}}{Z}=\dfrac{230}{51{,}4}=4{,}47\ \text{A}.

    8. Sfasamento tensione-corrente

    Esercizio. Per il circuito precedente (R=40\ \Omega, X_L-X_C=-32{,}3\ \Omega), calcolare l’angolo di sfasamento.

    \tan\varphi=\dfrac{X_L-X_C}{R}=\dfrac{-32{,}3}{40}=-0{,}808\ \Rightarrow\ \varphi=\arctan(-0{,}808)=-38{,}9°.

    \varphi<0: il circuito è capacitivo, la corrente è in anticipo sulla tensione.

    9. Circuito puramente induttivo

    Esercizio. Qual è lo sfasamento in un circuito con solo un induttore?

    Con R=0 e X_C=0: \tan\varphi=X_L/0\to\infty, quindi \varphi=+90°. Nell’induttore puro la tensione è in anticipo di 90° sulla corrente (la corrente “ritarda”). In un condensatore puro è l’opposto (\varphi=-90°, corrente in anticipo).

    10. Impedenza solo resistiva e solo reattiva

    Esercizio. Confronta l’impedenza di un circuito con solo R=50\ \Omega e uno con solo X_L=50\ \Omega.

    Entrambi hanno |Z|=50\ \Omega, ma:

    • solo R: \varphi=0 (tensione e corrente in fase, potenza dissipata reale).
    • solo X_L: \varphi=+90° (sfasati di 90°, nessuna potenza media dissipata — la reattanza non dissipa energia, la scambia).

    L’impedenza ha lo stesso modulo ma comportamento energetico opposto: la resistenza dissipa, la reattanza no.

    11. Potenza attiva e fattore di potenza

    Esercizio. Un carico assorbe V_\text{eff}=230\ \text{V}, I_\text{eff}=4{,}0\ \text{A} con sfasamento \varphi=36{,}9^\circ. Calcolare potenza apparente, attiva e fattore di potenza.

    La potenza apparente è:

    S=VI=230\cdot4{,}0=920\ \text{VA}.

    Il fattore di potenza è:

    \cos\varphi=\cos36{,}9^\circ=0{,}80.

    La potenza attiva è:

    P=VI\cos\varphi=920\cdot0{,}80=736\ \text{W}.

    La parte restante dell’energia non è dissipata in media, ma oscilla tra sorgente e campi elettrici/magnetici dei componenti reattivi.

    12. Risonanza in un circuito RLC serie

    Esercizio. Un circuito serie ha L=0{,}10\ \text{H} e C=100\ \mu\text{F}. Calcolare la frequenza di risonanza.

    Alla risonanza:

    X_L=X_C \quad\Rightarrow\quad \omega_0=\dfrac{1}{\sqrt{LC}}.

    Sostituendo:

    \omega_0=\dfrac{1}{\sqrt{0{,}10\cdot100\times10^{-6}}} =\dfrac{1}{\sqrt{1{,}0\times10^{-5}}} =316\ \text{rad/s}.

    La frequenza è:

    f_0=\dfrac{\omega_0}{2\pi} =\dfrac{316}{6{,}283} =50{,}3\ \text{Hz}.

    Alla risonanza l’impedenza del circuito serie è minima e pari a R: la corrente è massima e in fase con la tensione.

    13. Impedenza complessa

    Esercizio. Scrivere l’impedenza complessa di un circuito RLC serie con R=40\ \Omega, X_L=31{,}4\ \Omega, X_C=63{,}7\ \Omega.

    In forma complessa:

    \underline Z=R+j(X_L-X_C).

    Qui:

    \underline Z=40+j(31{,}4-63{,}7) =40-j32{,}3\ \Omega.

    Il modulo è:

    |\underline Z|=\sqrt{40^2+32{,}3^2}=51{,}4\ \Omega,

    e l’argomento è

    \varphi=\arctan\dfrac{-32{,}3}{40}=-38{,}9^\circ.

    La notazione complessa conserva insieme modulo e fase: è più completa della sola impedenza scalare.


    Sintesi

    GrandezzaFormula
    Valore efficaceV_\text{eff}=V_0/\sqrt2
    Reattanza induttivaX_L=\omega L
    Reattanza capacitivaX_C=1/(\omega C)
    Impedenza RLC serieZ=\sqrt{R^2+(X_L-X_C)^2}
    Sfasamento\tan\varphi=(X_L-X_C)/R
    Potenza attivaP=VI\cos\varphi
    Risonanza serie\omega_0=1/\sqrt{LC}

    X_L cresce con f, X_C decresce. Induttore: tensione in anticipo; condensatore: corrente in anticipo.

    Errori da evitare:

    1. usare i valori di ampiezza invece di quelli efficaci nei calcoli di potenza;
    2. sommare aritmeticamente R e le reattanze (vanno composte come \sqrt{R^2+X^2});
    3. confondere il segno dello sfasamento (induttivo \varphi>0, capacitivo \varphi<0).
    4. confondere potenza apparente in VA e potenza attiva in W;
    5. dimenticare che alla risonanza serie le reattanze si cancellano, ma non spariscono le tensioni sui singoli componenti.

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