Ciclo Rankine a vapore: esercizi svolti

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    Il ciclo Rankine è il ciclo termodinamico delle centrali termoelettriche a vapore. Le quattro fasi: pompaggio del liquido (pompa), riscaldamento e vaporizzazione (caldaia), espansione (turbina), condensazione (condensatore). Si lavora con le entalpie h nei quattro punti del ciclo:

    \eta=\dfrac{l_\text{turbina}-l_\text{pompa}}{q_\text{caldaia}}=\dfrac{(h_3-h_4)-(h_2-h_1)}{h_3-h_2}.

    Il titolo del vapore x indica la frazione di vapore in una miscela liquido-vapore: h=h_f+x\,(h_g-h_f), dove h_f e h_g sono le entalpie di liquido e vapore saturi.

    1. Lavoro della turbina

    Esercizio. In una turbina il vapore entra con h_3=3200\ \text{kJ/kg} ed esce con h_4=2100\ \text{kJ/kg} (espansione adiabatica ideale). Quale lavoro specifico?

    l_t=h_3-h_4=3200-2100=1100\ \text{kJ/kg}.

    2. Lavoro della pompa

    Esercizio. La pompa porta l’acqua da h_1=190\ \text{kJ/kg} a h_2=200\ \text{kJ/kg}. Quale lavoro specifico?

    l_p=h_2-h_1=200-190=10\ \text{kJ/kg}.

    Il lavoro della pompa è piccolo (il liquido è quasi incomprimibile): per questo nelle stime si trascura spesso.

    3. Calore fornito in caldaia

    Esercizio. La caldaia porta l’acqua da h_2=200\ \text{kJ/kg} a vapore h_3=3200\ \text{kJ/kg}. Calore specifico fornito?

    q_\text{cald}=h_3-h_2=3200-200=3000\ \text{kJ/kg}.

    4. Rendimento del ciclo Rankine

    Esercizio. Con i dati precedenti (l_t=1100, l_p=10, q_\text{cald}=3000\ \text{kJ/kg}), calcolare il rendimento.

    Passo 1 — lavoro netto.

    l_\text{netto}=l_t-l_p=1100-10=1090\ \text{kJ/kg}.

    Passo 2 — rendimento.

    \eta=\dfrac{l_\text{netto}}{q_\text{cald}}=\dfrac{1090}{3000}=0{,}363=36{,}3\%.

    5. Rendimento trascurando la pompa

    Esercizio. Per gli stessi dati, quanto cambia il rendimento trascurando il lavoro della pompa?

    \eta\approx\dfrac{l_t}{q_\text{cald}}=\dfrac{1100}{3000}=0{,}367=36{,}7\%.

    Differenza minima (36{,}7\% vs 36{,}3\%): trascurare la pompa introduce un errore trascurabile, conferma che l_p\ll l_t.

    6. Titolo del vapore all’uscita della turbina

    Esercizio. All’uscita della turbina il vapore ha h_4=2100\ \text{kJ/kg}, a una pressione dove h_f=190 e h_g=2580\ \text{kJ/kg}. Calcolare il titolo.

    Da h_4=h_f+x(h_g-h_f):

    x=\dfrac{h_4-h_f}{h_g-h_f}=\dfrac{2100-190}{2580-190}=\dfrac{1910}{2390}=0{,}799=79{,}9\%.

    Il vapore allo scarico è all’80% di vapore e 20% di liquido: un titolo troppo basso danneggia le palette (erosione da gocce), per questo si usa il surriscaldamento.

    7. Entalpia da titolo

    Esercizio. Quale entalpia ha un vapore con titolo x=0{,}90 a una pressione con h_f=500 e h_g=2700\ \text{kJ/kg}?

    h=h_f+x(h_g-h_f)=500+0{,}90\times(2700-500)=500+0{,}90\times2200=500+1980=2480\ \text{kJ/kg}.

    8. Effetto del surriscaldamento

    Esercizio. Surriscaldando il vapore, h_3 passa da 2800 a 3400\ \text{kJ/kg} e h_4 da 2000 a 2300\ \text{kJ/kg} (con h_2=200). Come cambia il rendimento (trascurando la pompa)?

    Senza surriscaldamento: \eta=(2800-2000)/(2800-200)=800/2600=0{,}308.

    Con surriscaldamento: \eta=(3400-2300)/(3400-200)=1100/3200=0{,}344.

    Il surriscaldamento aumenta il rendimento (da 30{,}8\% a 34{,}4\%) e migliora il titolo allo scarico (vapore più “secco”).

    9. Portata di vapore per una data potenza

    Esercizio. Una centrale deve erogare P=500\ \text{MW} con lavoro netto l_\text{netto}=1090\ \text{kJ/kg}. Quale portata di vapore?

    Da P=\dot{m}\,l_\text{netto}:

    \dot{m}=\dfrac{P}{l_\text{netto}}=\dfrac{500\times10^6\ \text{W}}{1090\times10^3\ \text{J/kg}}=459\ \text{kg/s}.

    Una grande centrale fa circolare centinaia di kg di vapore al secondo.

    10. Calore ceduto al condensatore

    Esercizio. Per il ciclo con q_\text{cald}=3000 e l_\text{netto}=1090\ \text{kJ/kg}, quanto calore si cede al condensatore?

    Il calore ceduto è la differenza tra fornito e lavoro netto:

    q_\text{cond}=q_\text{cald}-l_\text{netto}=3000-1090=1910\ \text{kJ/kg}.

    Quasi due terzi del calore vanno dispersi nel condensatore (fiume, torre di raffreddamento): è la frazione 1-\eta imposta dal secondo principio.

    11. Lavoro della pompa da v\Delta p

    Esercizio. Stimare il lavoro specifico della pompa che comprime acqua liquida da p_1=0{,}1\ \text{MPa} a p_2=8{,}0\ \text{MPa}, con volume specifico v=0{,}001\ \text{m}^3/\text{kg}.

    Per un liquido incomprimibile:

    l_p\simeq v(p_2-p_1).

    La variazione di pressione è:

    \Delta p=7{,}9\ \text{MPa}=7{,}9\times10^6\ \text{Pa}.

    Quindi:

    l_p=0{,}001\cdot7{,}9\times10^6 =7{,}9\times10^3\ \text{J/kg} =7{,}9\ \text{kJ/kg}.

    Il valore è piccolo rispetto al lavoro di turbina, tipicamente centinaia o migliaia di \text{kJ/kg}.

    12. Efficienza isentropica della turbina

    Esercizio. Una turbina riceve vapore con h_3=3200\ \text{kJ/kg}. L’uscita isentropica ideale sarebbe h_{4s}=2000\ \text{kJ/kg}, ma l’uscita reale è h_4=2150\ \text{kJ/kg}. Calcolare l’efficienza isentropica.

    Per una turbina:

    \eta_t=\dfrac{h_3-h_4}{h_3-h_{4s}}.

    Sostituendo:

    \eta_t=\dfrac{3200-2150}{3200-2000} =\dfrac{1050}{1200} =0{,}875.

    L’efficienza isentropica è 87{,}5\%: la turbina reale produce meno lavoro dell’espansione ideale.

    13. Heat rate della centrale

    Esercizio. Una centrale Rankine ha rendimento \eta=0{,}363. Calcolare l’heat rate in \text{kJ/kWh} elettrico.

    Per produrre 1\ \text{kWh} elettrico servono:

    1\ \text{kWh}=3600\ \text{kJ}

    di lavoro utile. Il calore richiesto è:

    HR=\dfrac{3600}{\eta} =\dfrac{3600}{0{,}363} =9917\ \text{kJ/kWh}.

    L’heat rate è l’inverso operativo del rendimento: più è basso, meno combustibile serve per ogni kWh prodotto.


    Sintesi

    ComponenteEnergia specifica
    Turbinal_t=h_3-h_4
    Pompal_p=h_2-h_1
    Caldaiaq_\text{cald}=h_3-h_2
    Condensatoreq_\text{cond}=h_4-h_1
    Rendimento\eta=(l_t-l_p)/q_\text{cald}
    Pompa liquidol_p\simeq v\Delta p
    Efficienza turbina\eta_t=(h_3-h_4)/(h_3-h_{4s})

    Titolo: h=h_f+x(h_g-h_f). Il surriscaldamento aumenta \eta e il titolo allo scarico.

    Errori da evitare:

    1. dimenticare il lavoro della pompa (piccolo, ma a rigore va sottratto);
    2. calcolare il titolo con le entalpie sbagliate (usare h_f e h_g alla pressione corretta);
    3. confondere calore di caldaia (h_3-h_2) e di condensatore (h_4-h_1).
    4. invertire il rapporto nell’efficienza isentropica della turbina: il lavoro reale è minore dell’ideale;
    5. confondere rendimento e heat rate: uno cresce quando l’altro diminuisce.

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