Valore efficace

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    Il valore efficace, o RMS (root mean square), è il valore continuo equivalente che produrrebbe la stessa dissipazione media di potenza in un resistore. È la grandezza di riferimento in corrente alternata perché lega segnali variabili nel tempo alla potenza effettivamente trasferita.

    Per una grandezza periodica x(t) di periodo T:

    X_{\text{eff}}=\sqrt{\dfrac{1}{T}\int_0^T x^2(t)\,dt}.

    Per una sinusoide pura:

    X_{\text{eff}}=\dfrac{X_m}{\sqrt2},

    dove X_m è il valore di picco. I valori nominali della rete elettrica sono efficaci: una tensione domestica di 230\,\text{V} ha picco circa:

    V_m=\sqrt2\,V_{\text{eff}}\simeq 325\,\text{V}.

    Perché si usa il quadrato

    Su un resistore R, la potenza istantanea dissipata da una tensione v(t) è:

    p(t)=\frac{v^2(t)}{R}.

    La potenza media è:

    P=\frac{1}{T}\int_0^T \frac{v^2(t)}{R}\,dt =\frac{V_{\text{eff}}^2}{R}.

    Il valore efficace nasce quindi dal confronto tra una grandezza variabile e una grandezza continua che produrrebbe la stessa potenza media.

    Potenza in regime sinusoidale

    In regime sinusoidale, la potenza elettrica attiva si calcola con valori efficaci:

    P=V_{\text{eff}}I_{\text{eff}}\cos\varphi,

    dove \varphi è lo sfasamento tra tensione e corrente. Se il carico è puramente resistivo, \cos\varphi=1; se sono presenti componenti reattive, solo una parte della potenza apparente diventa potenza attiva.

    Altre forme d’onda

    La relazione X_{\text{eff}}=X_m/\sqrt2 vale solo per una sinusoide pura. Per un’onda quadra simmetrica di ampiezza X_m, il valore efficace è X_m; per altre forme d’onda occorre usare la definizione integrale o un calcolo numerico.

    Un errore comune è usare il valore di picco al posto dell’efficace. Nelle potenze questo produce errori di fattore 2 per segnali sinusoidali, perché la potenza dipende dal quadrato della grandezza.

    Vedi anche: Volt, Potenza elettrica.

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