Principio di funzionamento del pannello fotovoltaico

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    Un pannello fotovoltaico converte energia luminosa in energia elettrica sfruttando l’effetto fotovoltaico in materiali semiconduttori. Il dispositivo elementare non è il pannello, ma la cella solare: una giunzione p-n progettata affinché i fotoni incidenti generino coppie elettrone-lacuna e un campo elettrico interno le separi prima che si ricombinino.

    Il principio fisico richiede che l’energia del fotone sia sufficiente a superare il bandgap del semiconduttore:

    E=hνEgE = h\nu \ge E_g

    dove hh è la costante di Planck, ν\nu la frequenza della radiazione ed EgE_g l’energia di bandgap. Se il fotone viene assorbito, può liberare un elettrone dalla banda di valenza alla banda di conduzione.

    Giunzione e separazione delle cariche

    La giunzione p-n crea una regione di svuotamento in cui esiste un campo elettrico interno. Quando la luce genera cariche in prossimità di questa regione, il campo separa elettroni e lacune in direzioni opposte. Collegando un carico esterno, la separazione diventa corrente elettrica utile.

    Una cella fotovoltaica reale è descritta da una curva corrente-tensione. A circuito aperto si misura la tensione VocV_{oc}; in cortocircuito la corrente IscI_{sc}. Tra questi estremi esiste un punto in cui il prodotto P=VIP = V I è massimo: il punto di massima potenza.

    Modulo, stringhe e MPPT

    Un pannello è un insieme di celle collegate in serie e parallelo, protette da vetro, incapsulante, cornice e diodi di bypass. Le celle in serie aumentano la tensione, quelle in parallelo aumentano la corrente. Più pannelli possono essere collegati in stringhe per formare un generatore fotovoltaico.

    Poiché irraggiamento e temperatura cambiano continuamente, il punto di massima potenza si sposta. Per questo gli inverter e i regolatori usano algoritmi MPPT (maximum power point tracking) che regolano il punto operativo del generatore per estrarre la massima potenza disponibile.

    Perdite e rendimento

    Il rendimento è limitato da perdite ottiche, ricombinazione delle cariche, resistenza serie, temperatura, ombreggiamenti, mismatch tra celle e conversione elettronica. L’aumento di temperatura, in particolare, riduce la tensione disponibile e quindi la potenza.

    Il pannello fotovoltaico è dunque un sistema in cui fisica quantistica, tecnologia dei semiconduttori, packaging, elettronica di potenza e controllo cooperano per trasformare luce solare in energia elettrica utilizzabile.

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