Potenza in alternata e rifasamento: esercizi svolti

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    In regime sinusoidale, con tensione e corrente sfasate dell’angolo \varphi, si definiscono tre potenze:

    • attiva P=VI\cos\varphi (watt, W) — quella utile;
    • reattiva Q=VI\sin\varphi (var) — scambiata coi campi;
    • apparente S=VI (voltampere, VA) — il prodotto totale.

    Sono legate dal triangolo delle potenze: S=\sqrt{P^2+Q^2}. Il fattore di potenza è \cos\varphi=P/S. Il rifasamento con condensatori migliora un fattore di potenza basso.

    1. Potenza attiva

    Esercizio. Un carico assorbe V=230\ \text{V} e I=10\ \text{A} con sfasamento \varphi=30°. Calcolare la potenza attiva.

    P=VI\cos\varphi=230\times10\times\cos30°=230\times10\times0{,}866=1992\ \text{W}\approx2{,}0\ \text{kW}.

    2. Potenza reattiva

    Esercizio. Per lo stesso carico, calcolare la potenza reattiva.

    Q=VI\sin\varphi=230\times10\times\sin30°=230\times10\times0{,}5=1150\ \text{var}.

    3. Potenza apparente

    Esercizio. Calcolare la potenza apparente del carico precedente, in due modi.

    Modo 1 — prodotto dei valori efficaci.

    S=VI=230\times10=2300\ \text{VA}.

    Modo 2 — dal triangolo delle potenze.

    S=\sqrt{P^2+Q^2}=\sqrt{1992^2+1150^2}=\sqrt{3{,}97\times10^6+1{,}32\times10^6}=\sqrt{5{,}29\times10^6}\approx2300\ \text{VA}.

    4. Fattore di potenza

    Esercizio. Calcolare il fattore di potenza del carico.

    \cos\varphi=\dfrac{P}{S}=\dfrac{1992}{2300}=0{,}866.

    Coerente con \cos30°=0{,}866. Un fattore di potenza di 0,87 significa che l’87% della potenza apparente è utile.

    5. Corrente assorbita a parità di potenza utile

    Esercizio. Due carichi assorbono la stessa potenza attiva P=4{,}6\ \text{kW} a V=230\ \text{V}, ma uno ha \cos\varphi=1{,}0 e l’altro \cos\varphi=0{,}5. Confrontare le correnti.

    La corrente si ricava da P=VI\cos\varphi, quindi I=P/(V\cos\varphi):

    I_1=\dfrac{4600}{230\times1{,}0}=20\ \text{A},\qquad I_2=\dfrac{4600}{230\times0{,}5}=40\ \text{A}.

    Con fattore di potenza dimezzato, la corrente raddoppia a parità di potenza utile: ecco perché un basso \cos\varphi sovraccarica la rete.

    6. Potenza dissipata in linea

    Esercizio. I due carichi precedenti sono alimentati da una linea con resistenza R_{linea}=0{,}20\ \Omega. Confrontare le perdite di linea.

    Le perdite vanno con I^2:

    P_{1}=R_{linea}I_1^2=0{,}20\times20^2=80\ \text{W},\qquad P_{2}=0{,}20\times40^2=320\ \text{W}.

    Il carico a basso \cos\varphi causa perdite 4 volte maggiori: è il motivo economico del rifasamento.

    7. Rifasamento: potenza reattiva da compensare

    Esercizio. Un impianto assorbe P=10\ \text{kW} con \cos\varphi_1=0{,}70. Si vuole portarlo a \cos\varphi_2=0{,}95. Quale potenza reattiva devono fornire i condensatori?

    Passo 1 — angoli. \varphi_1=\arccos0{,}70=45{,}6°, \varphi_2=\arccos0{,}95=18{,}2°.

    Passo 2 — reattiva da compensare. La reattiva da fornire è la differenza:

    Q_C=P(\tan\varphi_1-\tan\varphi_2)=10\,000\times(\tan45{,}6°-\tan18{,}2°).

    Q_C=10\,000\times(1{,}020-0{,}329)=10\,000\times0{,}691=6910\ \text{var}\approx6{,}9\ \text{kvar}.

    8. Capacità di rifasamento

    Esercizio. Calcolare la capacità necessaria per fornire Q_C=6{,}9\ \text{kvar} a V=230\ \text{V}, f=50\ \text{Hz}.

    La potenza reattiva di un condensatore è Q_C=\omega C V^2, quindi:

    C=\dfrac{Q_C}{\omega V^2}=\dfrac{6910}{314\times230^2}=\dfrac{6910}{314\times52\,900}=\dfrac{6910}{16{,}6\times10^6}=416\ \mu\text{F}.

    9. Riduzione della corrente dopo rifasamento

    Esercizio. Per l’impianto precedente (P=10\ \text{kW}, V=230\ \text{V}), confrontare la corrente prima (\cos\varphi_1=0{,}70) e dopo (\cos\varphi_2=0{,}95) il rifasamento.

    I_1=\dfrac{P}{V\cos\varphi_1}=\dfrac{10\,000}{230\times0{,}70}=62{,}1\ \text{A},\qquad I_2=\dfrac{10\,000}{230\times0{,}95}=45{,}8\ \text{A}.

    Il rifasamento riduce la corrente da 62 a 46 A (−26%): meno carico su cavi e trasformatori, meno perdite.

    10. Potenza apparente prima e dopo

    Esercizio. Confrontare la potenza apparente assorbita prima e dopo il rifasamento.

    \begin{aligned} S_1&=\dfrac{P}{\cos\varphi_1} =\dfrac{10\,000}{0{,}70} =14{,}3\ \text{kVA},\\ S_2&=\dfrac{P}{\cos\varphi_2} =\dfrac{10\,000}{0{,}95} =10{,}5\ \text{kVA}. \end{aligned}

    La potenza apparente cala da 14,3 a 10,5 kVA: l’impianto “occupa” meno la rete a parità di lavoro utile, liberando capacità.

    11. Sovracompensazione capacitiva

    Esercizio. Un impianto assorbe P=10\ \text{kW} e, dopo rifasamento eccessivo, ha Q=-3\ \text{kvar} (reattiva capacitiva). Calcolare fattore di potenza e natura del carico.

    La potenza apparente:

    S=\sqrt{P^2+Q^2}=\sqrt{10^2+(-3)^2}=10{,}44\ \text{kVA}.

    Il fattore di potenza in modulo:

    \lvert\cos\varphi\rvert=\dfrac{P}{S}=\dfrac{10}{10{,}44}=0{,}958.

    Il segno di Q indica carico capacitivo: la corrente anticipa la tensione. Un rifasamento troppo spinto può creare sovratensioni e risonanze con l’induttanza della rete.

    12. Banco trifase equivalente

    Esercizio. Un impianto trifase da P=50\ \text{kW} passa da \cos\varphi_1=0{,}75 a \cos\varphi_2=0{,}95. Calcolare la reattiva del banco di rifasamento.

    \tan\varphi_1=\tan(\arccos0{,}75)=0{,}882,
    \tan\varphi_2=\tan(\arccos0{,}95)=0{,}329.

    Quindi:

    Q_C=P(\tan\varphi_1-\tan\varphi_2) =50(0{,}882-0{,}329)=27{,}7\ \text{kvar}.

    La formula è la stessa del monofase perché lavora sulle potenze totali dell’impianto. Il dimensionamento dei singoli condensatori dipende poi dalla connessione del banco e dalla tensione di rete.


    Sintesi

    ConcettoFormula
    Potenza attivaP=VI\cos\varphi
    Potenza reattivaQ=VI\sin\varphi
    Potenza apparenteS=VI=\sqrt{P^2+Q^2}
    Fattore di potenza\cos\varphi=P/S
    Reattiva di rifasamentoQ_C=P(\tan\varphi_1-\tan\varphi_2)
    CapacitàC=Q_C/(\omega V^2)

    Errori da evitare:

    1. confondere le tre potenze (W, var, VA): solo l’attiva è “utile”;
    2. credere che il rifasamento riduca la potenza attiva (riduce reattiva, corrente e apparente, non P);
    3. usare i condensatori in serie invece che in parallelo al carico;
    4. dimenticare che le perdite di linea vanno con I^2 (basso \cos\varphi = molte perdite).
    5. rifasare oltre il necessario: un carico capacitivo può creare sovratensioni e risonanze.

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