Impedenza

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    L’impedenza (indicata solitamente con Z\mathbf{Z}) è l’estensione del concetto di resistenza elettrica nei circuiti in regime sinusoidale (corrente alternata). Misurata in Ohm (Ω\Omega), l’impedenza non si limita a valutare la dissipazione di potenza, ma tiene conto anche dello sfasamento temporale tra la tensione applicata e la corrente risultante, dovuto agli effetti di accumulo di energia magnetica ed elettrica.

    Matematicamente, l’impedenza è un numero complesso espresso come la somma vettoriale di una parte reale (la Resistenza RR) e una parte immaginaria (la Reattanza XX):

    Z=R+jX\mathbf{Z} = R + jX

    dove jj è l’unità immaginaria.

    • La resistenza RR rappresenta l’opposizione puramente dissipativa (effetto Joule) e non provoca sfasamento.
    • La reattanza XX (che può essere induttiva XL=ωLX_L = \omega L o capacitiva XC=1ωCX_C = -\frac{1}{\omega C}) causa uno sfasamento di ±90\pm 90^{\circ} tra tensione e corrente, non dissipa potenza attiva ma genera uno scambio continuo di potenza reattiva tra il generatore e il componente.

    La Legge di Ohm generalizzata in corrente alternata stabilisce che il fasore della tensione V\mathbf{V} è pari al prodotto dell’impedenza per il fasore della corrente I\mathbf{I}:

    V=ZI\mathbf{V} = \mathbf{Z} \cdot \mathbf{I}

    In telecomunicazioni, il concetto di impedenza è esteso alle linee di trasmissione (impedenza caratteristica Z0Z_0). L’adattamento di impedenza tra la linea e il carico finale è un requisito critico per evitare la riflessione delle onde elettromagnetiche e massimizzare il trasferimento di potenza (es. le classiche antenne e cavi coassiali a 50Ω50 \Omega o 75Ω75 \Omega).

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