John Ambrose Fleming (1849-1945) fu un fisico e ingegnere elettrico britannico. È ricordato soprattutto per la valvola termoionica a due elettrodi, o diodo a vuoto, brevettata all’inizio del Novecento.
La sua importanza sta nel fatto che l’elettronica nasce quando la corrente non viene più solo trasportata da fili e macchine, ma controllata dentro dispositivi.
La valvola di Fleming
La valvola termoionica sfrutta l’emissione di elettroni da un catodo riscaldato verso un anodo in un tubo evacuato. Il dispositivo consente il passaggio della corrente prevalentemente in una direzione, funzionando come raddrizzatore o rivelatore.
Per le radiocomunicazioni, questo fu decisivo: i segnali deboli ricevuti dalle antenne dovevano essere rivelati e trasformati in effetti misurabili. La valvola rese più pratico il trattamento elettrico del segnale.
Il lavoro di Fleming presso la Marconi Company colloca l’invenzione nel problema concreto della ricezione radio. La telegrafia senza fili aveva bisogno di apparati capaci di distinguere segnali deboli, non solo di trasmettere potenza a distanza.
Dal componente al sistema
Fleming lavorò anche con la Marconi Company, in un ambiente in cui la radio richiedeva componenti sempre più affidabili. Qui si vede bene il passaggio dall’elettrotecnica all’elettronica: non basta generare o trasmettere energia, bisogna manipolare segnali.
Il diodo a vuoto apre la strada a raddrizzatori, ricevitori, amplificatori e poi a dispositivi più complessi.
La valvola a due elettrodi non amplificava come il triodo successivo di Lee de Forest, ma introdusse una funzione essenziale: controllo direzionale della corrente in un ambiente evacuato. Era un componente attivo nel senso nascente del termine.
Prima del transistor
Per molti decenni, prima del transistor, le valvole a vuoto furono componenti fondamentali in radio, telefonia, radar, televisione e primi calcolatori. Erano ingombranti, calde e fragili, ma permisero funzioni che i circuiti passivi non potevano offrire.
La storia dell’elettronica digitale e analogica passa quindi anche da questo dispositivo apparentemente elementare.
Eredità
Fleming rappresenta l’inizio della tecnologia del segnale controllato. Dopo Marconi, la radio non richiede soltanto antenne e potenza, ma componenti capaci di selezionare, rivelare e trasformare correnti deboli.
Nel percorso dell’atlante, la sua voce prepara Lee de Forest e l’elettronica attiva del Novecento.