La trave è l’elemento fondamentale di quasi tutte le strutture ingegneristiche (ponti, edifici, telai di macchine). Dal punto di vista geometrico è un “solido a una dimensione”, dove la lunghezza è molto maggiore delle dimensioni della sezione trasversale.
Ingegneristicamente, la trave è progettata per trasmettere i carichi ai suoi appoggi tramite sollecitazioni di flessione e taglio. In una trave infessa, le fibre superiori vengono solitamente compresse mentre quelle inferiori vengono tese (o viceversa, a seconda del segno del momento flettente).
Le tipologie comuni includono:
- Trave appoggiata-appoggiata: vincolata alle estremità.
- Trave a sbalzo (Cantilever): incastrata a un’estremità e libera all’altra.
- Trave continua: che poggia su più di due supporti.
I materiali più usati per le travi sono l’acciaio (per la sua leggerezza e resistenza simmetrica), il calcestruzzo armato (economico e duraturo) e il legno lamellare. La forma della sezione (es. profilo a “I” o a “H”) è ottimizzata per massimizzare il momento d’inerzia, garantendo la massima rigidezza con il minimo impiego di materiale.