Le forze intermolecolari sono interazioni tra molecole distinte. Sono più deboli dei legami chimici covalenti o ionici, ma determinano molte proprietà macroscopiche: punto di ebollizione, punto di fusione, viscosità, tensione superficiale, solubilità e volatilità.
Tipi principali
| Interazione | Dove compare | Conseguenza tipica |
|---|---|---|
| Dispersione di London | Tutte le molecole, dominante nelle apolari. | Cresce con massa molare, polarizzabilità e superficie di contatto. |
| Dipolo-dipolo | Molecole polari. | Aumenta punti di ebollizione e orienta l’impaccamento molecolare. |
| Legame a idrogeno | H legato a F, O o N e accettore elettronico disponibile. | Produce associazione forte, reticoli liquidi e anomalie dell’acqua. |
| Ione-dipolo | Ioni disciolti in solventi polari. | Stabilizza soluzioni elettrolitiche e solvatazione. |
Le interazioni di dispersione, dipolo-dipolo e dipolo indotto sono spesso raccolte sotto il nome di forze di Van der Waals. Il loro contributo cresce quando le molecole sono più polarizzabili o possono avvicinarsi con ampia superficie di contatto.
Effetti sulle proprietà
| Proprietà | Effetto delle forze intermolecolari |
|---|---|
| Punto di ebollizione | Aumenta quando le attrazioni tra molecole sono più intense. |
| Volatilità | Diminuisce se le molecole restano più fortemente associate. |
| Solubilità | Migliora quando soluto e solvente hanno interazioni compatibili. |
| Viscosità | Cresce se le molecole si attraggono o si aggrovigliano. |
| Tensione superficiale | Aumenta quando le molecole superficiali sono richiamate fortemente verso il liquido. |
La regola pratica “il simile scioglie il simile” deriva da questo bilancio: un soluto polare si scioglie bene in un solvente polare se le nuove interazioni compensano quelle perse nel soluto e nel solvente separati.
Vedi anche: forze di Van der Waals, legame a idrogeno, proprietà colligative.