Durezza dell’acqua

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    La durezza dell’acqua misura principalmente la presenza di ioni calcio e magnesio disciolti:

    \mathrm{Ca^{2+}}, \qquad \mathrm{Mg^{2+}}.

    Questi ioni provengono dalla dissoluzione di carbonati, dolomie, gessi e altri minerali. Dal punto di vista impiantistico, la durezza è importante perché favorisce incrostazioni carbonatiche, riduce l’efficienza degli scambiatori di calore e modifica il comportamento di saponi, detergenti e processi industriali.

    Espressione come carbonato di calcio

    La durezza è spesso espressa in milligrammi per litro di carbonato di calcio equivalente, cioè come \mathrm{mg/L} di \mathrm{CaCO_3}. Una stima pratica, usando le concentrazioni di calcio e magnesio in \mathrm{mg/L}, è:

    H_{\mathrm{CaCO_3}} \simeq 2{,}50[\mathrm{Ca^{2+}}]_{\mathrm{mg/L}} +4{,}12[\mathrm{Mg^{2+}}]_{\mathrm{mg/L}}.

    I fattori derivano dagli equivalenti chimici: calcio e magnesio sono divalenti, ma hanno masse molari diverse.

    Durezza temporanea e permanente

    TipoOrigine prevalenteComportamento
    temporaneabicarbonati di calcio e magnesiopuò diminuire con ebollizione o degasaggio della \displaystyle \mathrm{CO_2}
    permanentesolfati, cloruri e nitrati di calcio e magnesionon viene rimossa semplicemente bollendo l’acqua
    totalesomma delle componentimisura operativa usata nei controlli e nei dimensionamenti

    La durezza temporanea è legata all’equilibrio carbonatico. Scaldando l’acqua o riducendo la \mathrm{CO_2} disciolta, può precipitare carbonato di calcio:

    \mathrm{Ca^{2+}+2HCO_3^- \rightarrow CaCO_3(s)+CO_2+H_2O}.

    Questo è uno dei meccanismi principali di formazione del calcare in bollitori, tubazioni calde e scambiatori.

    Effetti tecnici

    EffettoConseguenza pratica
    precipitazione di \displaystyle \mathrm{CaCO_3}incrostazioni e perdita di scambio termico
    consumo di saponiminore formazione di schiuma e residui insolubili
    depositi in caldaiaaumento dei consumi e rischio di surriscaldamenti locali
    acqua troppo dolcepossibile maggiore aggressività verso alcuni materiali

    L’acqua dura non è automaticamente inadatta all’uso potabile; il problema è spesso tecnologico più che sanitario. In impianti termici, lavanderie, circuiti industriali e reti con acque riscaldate, però, la durezza deve essere controllata.

    Riduzione della durezza

    Le tecniche comuni includono precipitazione chimica, scambio ionico, osmosi inversa e dosaggio di sequestranti. Negli addolcitori domestici a scambio ionico, gli ioni \mathrm{Ca^{2+}} e \mathrm{Mg^{2+}} vengono sostituiti da \mathrm{Na^+} su resine specifiche.

    L’errore più comune è confondere durezza, salinità e pH. Sono grandezze correlate in molti casi naturali, ma non coincidono: un’acqua può essere salina senza essere molto dura, oppure dura senza avere pH elevato.

    Vedi anche: Metalli alcalino-terrosi, Carbonatazione, Prodotto di solubilità, Effetto dello ione comune.

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