La diazotazione è la reazione che converte un’ammina aromatica primaria in un sale di diazonio. Si usa acido nitroso generato in situ da nitrito di sodio e acido minerale, di solito acido cloridrico.
La reazione globale per un’arilammina è:
La temperatura viene mantenuta a 0-5\,^\circ\mathrm{C} per limitare la decomposizione del sale di diazonio.
Specie nitrosante
In ambiente acido il nitrito genera acido nitroso e specie nitrosanti:
Lo ione nitrosonio \mathrm{NO^+} reagisce con l’ammina aromatica, portando alla formazione del diazonio dopo trasferimenti protonici e perdita di acqua.
Condizioni operative
| Condizione | Motivo |
|---|---|
| ammina aromatica primaria | serve il gruppo \mathrm{-NH_2} sull’anello aromatico |
| ambiente acido | genera la specie nitrosante |
| bassa temperatura | stabilizza il sale di diazonio |
| uso in soluzione | riduce rischi legati all’isolamento del sale |
Le ammine alifatiche primarie possono dare diazonio instabili che si decompongono rapidamente; per questo la diazotazione preparativa è soprattutto una trasformazione delle ammine aromatiche.
Uso sintetico
La diazotazione è un passaggio intermedio: il sale di diazonio ottenuto viene poi trasformato in alogenuri arilici, nitrili, fenoli, areni deamminati o coloranti azoici. In sintesi organica è quindi un modo per sfruttare l’ammina come gruppo temporaneo e convertirla in un sostituente diverso.
Errori comuni
- Dimenticare il controllo di temperatura.
- Usare la diazotazione come se funzionasse allo stesso modo su ammine alifatiche e aromatiche.
- Confondere il sale di diazonio con un intermedio stabile da isolare sempre.
- Non distinguere il passaggio di preparazione del diazonio dalle reazioni successive, come la Sandmeyer.
Vedi anche: Sali di diazonio, Reazione di Sandmeyer, Ammine.