Configurazione elettronica

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    La configurazione elettronica descrive come gli elettroni di un atomo o di uno ione sono distribuiti negli orbitali atomici. È una delle informazioni più importanti della struttura atomica, perché gli elettroni più esterni, detti elettroni di valenza, determinano buona parte della reattività chimica, del legame chimico, degli stati di ossidazione e delle proprietà periodiche.

    Per esempio, l’idrogeno ha configurazione:

    1s^1,

    mentre l’elio ha:

    1s^2.

    La differenza sembra minima, ma è chimicamente decisiva: l’idrogeno ha un elettrone disponibile nel livello esterno, l’elio ha il primo livello completo ed è molto poco reattivo.

    Notazione

    Una configurazione elettronica si scrive indicando livello principale, tipo di sottolivello e numero di elettroni:

    2p^4.

    In questa notazione:

    SimboloSignificato
    2livello energetico principale
    psottolivello, cioè tipo di orbitale
    4numero di elettroni nel sottolivello

    Una configurazione completa può essere:

    O:1s^2\,2s^2\,2p^4.

    L’ossigeno neutro ha numero atomico Z=8, quindi possiede 8 elettroni. La somma degli esponenti deve restituire il numero totale di elettroni:

    2+2+4=8.

    Numeri quantici e orbitali

    Ogni elettrone in un atomo è descritto da quattro numeri quantici:

    Numero quanticoSimboloSignificato
    principalenlivello energetico e dimensione media dell’orbitale
    azimutale\ellforma del sottolivello
    magneticom_\ellorientazione spaziale dell’orbitale
    spinm_sorientazione dello spin elettronico

    I valori di \ell corrispondono alle lettere usate nelle configurazioni:

    \ellSottolivelloNumero di orbitaliCapacità massima
    0s12
    1p36
    2d510
    3f714

    La capacità massima di un sottolivello deriva dal numero di orbitali disponibili e dal principio di esclusione di Pauli: ogni orbitale può contenere al massimo due elettroni con spin opposto.

    In generale, un livello principale n può contenere al massimo:

    2n^2

    elettroni. Per esempio il livello n=2 può contenere 8 elettroni complessivi, distribuiti tra 2s e 2p.

    Regole di riempimento

    La configurazione elettronica dello stato fondamentale si costruisce con tre regole operative.

    Principio di Aufbau

    Il principio di Aufbau afferma che gli elettroni occupano prima gli orbitali a energia più bassa. L’ordine pratico di riempimento per gli elementi del blocco principale è:

    1s,2s,2p,3s,3p,4s,3d,4p,5s,4d,5p,6s,4f,5d,6p,7s,5f,6d,7p.

    Una regola mnemonica è quella di Madelung: gli orbitali si ordinano per valore crescente di:

    n+\ell.

    A parità di n+\ell, si riempie prima l’orbitale con n minore. Per questo 4s viene riempito prima di 3d, perché:

    4s:\ n+\ell=4+0=4,

    mentre:

    3d:\ n+\ell=3+2=5.

    Questa regola è una guida per lo stato fondamentale degli atomi neutri, non una legge senza eccezioni.

    Principio di esclusione di Pauli

    Il principio di esclusione di Pauli impone che due elettroni nello stesso atomo non possano avere tutti e quattro i numeri quantici uguali. Di conseguenza, uno stesso orbitale può contenere al massimo due elettroni:

    m_s=+\frac{1}{2} \qquad \text{e} \qquad m_s=-\frac{1}{2}.

    Per questo un orbitale s contiene al massimo due elettroni e una configurazione come 1s^3 è impossibile.

    Regola di Hund

    La regola di Hund riguarda orbitali degeneri, cioè orbitali dello stesso sottolivello con energia uguale. Prima di appaiare gli elettroni, essi occupano orbitali distinti con spin parallelo.

    Per esempio, nel carbonio:

    C:1s^2\,2s^2\,2p^2.

    I due elettroni 2p occupano due orbitali p diversi, non lo stesso orbitale. Questa disposizione riduce la repulsione elettronica e aumenta la stabilità dello stato fondamentale.

    Elettroni di valenza

    Gli elettroni di valenza sono gli elettroni più esterni e sono quelli più direttamente coinvolti nella formazione di legami, nella carica degli ioni e nella reattività.

    Per gli elementi dei gruppi principali, la configurazione esterna segue schemi semplici:

    FamigliaConfigurazione esterna tipica
    gruppo 1ns^1
    gruppo 2ns^2
    gruppo 13ns^2np^1
    gruppo 14ns^2np^2
    gruppo 15ns^2np^3
    gruppo 16ns^2np^4
    gruppo 17ns^2np^5
    gruppo 18ns^2np^6

    La tavola periodica rende visibile proprio questa ripetizione: elementi dello stesso gruppo hanno configurazioni esterne simili e quindi comportamenti chimici simili.

    Notazione abbreviata con gas nobile

    Per configurazioni lunghe si usa la notazione abbreviata con il gas nobile precedente. Il sodio, con Z=11, ha configurazione completa:

    Na:1s^2\,2s^2\,2p^6\,3s^1.

    Poiché:

    Ne:1s^2\,2s^2\,2p^6,

    si scrive:

    Na:[Ne]\,3s^1.

    La parte tra parentesi quadre rappresenta il core elettronico, cioè gli elettroni interni. La parte finale descrive invece gli elettroni di valenza, quelli più rilevanti per la chimica.

    Esempi fondamentali

    ElementoZConfigurazione elettronicaLettura chimica
    H11s^1un elettrone nel primo livello
    He21s^2primo livello completo
    C61s^2\,2s^2\,2p^2quattro elettroni di valenza
    O81s^2\,2s^2\,2p^4tende a completare l’ottetto
    Na11[Ne]\,3s^1tende a perdere un elettrone
    Cl17[Ne]\,3s^2\,3p^5tende ad acquistare un elettrone

    Questi esempi spiegano perché sodio e cloro reagiscono facilmente: il sodio può formare Na^+ perdendo 3s^1, mentre il cloro può formare Cl^- completando il sottolivello 3p.

    Ioni e ordine di rimozione

    Per scrivere la configurazione di uno ione non basta aggiungere o togliere elettroni a caso. Negli elementi dei gruppi principali si rimuovono di solito gli elettroni più esterni, cioè quelli con n maggiore.

    Per esempio:

    Na:[Ne]\,3s^1 \qquad\longrightarrow\qquad Na^+:[Ne].

    Per il cloro:

    Cl:[Ne]\,3s^2\,3p^5 \qquad\longrightarrow\qquad Cl^-:[Ne]\,3s^2\,3p^6=[Ar].

    Nei metalli di transizione, però, bisogna fare attenzione: anche se 4s si riempie prima di 3d negli atomi neutri, negli ioni si rimuovono prima gli elettroni 4s.

    Per il ferro:

    Fe:[Ar]\,3d^6\,4s^2.

    Lo ione ferro(II) è:

    Fe^{2+}:[Ar]\,3d^6,

    non [Ar]\,3d^4\,4s^2. Questa regola è essenziale per stati di ossidazione, complessi di coordinazione, magnetismo e colore.

    Eccezioni e stabilità dei sottolivelli

    Alcuni elementi non seguono rigidamente l’ordine previsto dal riempimento semplice. Le eccezioni più note sono cromo e rame:

    Cr:[Ar]\,3d^5\,4s^1,
    Cu:[Ar]\,3d^{10}\,4s^1.

    In una previsione meccanica ci si aspetterebbe Cr:[Ar]\,3d^4\,4s^2 e Cu:[Ar]\,3d^9\,4s^2, ma le configurazioni reali sono stabilizzate da sottolivelli d semipieni o pieni. Effetti simili compaiono anche in altri elementi del blocco d e del blocco f.

    Queste eccezioni non invalidano le regole di Aufbau, Pauli e Hund: mostrano che gli orbitali vicini in energia possono scambiarsi l’ordine effettivo quando repulsione elettronica, stabilizzazione di scambio e struttura fine dell’atomo diventano rilevanti.

    Relazione con periodicità e legame

    La configurazione elettronica spiega la struttura a blocchi della tavola periodica:

    BloccoSottolivello in riempimentoEsempi
    snsmetalli alcalini e alcalino-terrosi
    pnpgruppi principali, alogeni, gas nobili
    d(n-1)dmetalli di transizione
    f(n-2)flantanidi e attinidi

    Il legame con la chimica è diretto. La regola dell’ottetto, la struttura di Lewis, la geometria VSEPR e molti stati di ossidazione derivano dalla tendenza degli atomi a raggiungere configurazioni esterne più stabili, spesso simili a quelle dei gas nobili.

    Nei complessi dei metalli di transizione, la configurazione d^n determina il numero di elettroni spaiati e quindi influenza campo cristallino, colore, alto-spin o basso-spin e magnetismo dei complessi.

    Importanza ingegneristica

    In ingegneria dei materiali la configurazione elettronica aiuta a interpretare conducibilità, semiconduttori, leghe, catalizzatori, magneti, pigmenti, materiali ceramici e dispositivi elettronici. La scelta di un drogante per un semiconduttore, la reattività di un metallo in corrosione, la stabilità di uno stato di ossidazione o il colore di un complesso dipendono tutti, in modo diretto o indiretto, dalla distribuzione degli elettroni.

    La configurazione elettronica non è quindi solo una scrittura mnemonica: è un modello compatto che collega struttura atomica, posizione nella tavola periodica, legame, reattività e proprietà macroscopiche.

    Errori comuni

    1. Sommare gli esponenti senza confrontarli con il numero atomico o la carica dello ione.
    2. Scrivere configurazioni come 2p^7 o 3d^{11}, superando la capacità del sottolivello.
    3. Dimenticare la regola di Hund negli orbitali degeneri.
    4. Togliere elettroni dal 3d prima del 4s negli ioni dei metalli di transizione.
    5. Confondere elettroni di valenza ed elettroni totali.
    6. Applicare Aufbau senza controllare le eccezioni note del blocco d.
    7. Pensare agli orbitali come orbite planetarie invece che come regioni di probabilità.
    8. Usare la configurazione dell’atomo neutro per prevedere direttamente complessi e ioni senza considerare stato di ossidazione e ambiente chimico.

    Vedi anche: struttura atomica, tavola periodica, legame chimico, struttura di Lewis, metalli di transizione, campo cristallino, magnetismo dei complessi, gruppi principali, metalli alcalini e metalli alcalino-terrosi.

    Vedi anche: Struttura Atomica, Tavola Periodica, Legame Chimico.

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