Chelazione

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    La chelazione è la formazione di un complesso in cui un legante polidentato si lega allo stesso centro metallico attraverso più atomi donatori. Il risultato è un anello chelato, cioè una struttura in cui metallo e legante sono parte dello stesso ciclo.

    In forma schematica:

    M+L\rightleftharpoons ML

    dove L è un legante capace di usare due o più siti donatori verso lo stesso metallo. La stabilità del complesso può essere descritta da una costante di formazione:

    \beta=\dfrac{[ML]}{[M][L]}.

    Leganti chelanti

    Un legante chelante deve avere almeno due atomi donatori orientati in modo da raggiungere lo stesso centro metallico. La denticità indica quanti donatori vengono effettivamente usati nella coordinazione.

    LeganteDenticità tipicaAtomi donatori
    etilendiammina2due atomi di azoto
    ossalato2due atomi di ossigeno
    EDTAfino a 6azoti e ossigeni carbossilato
    porfirina4quattro atomi di azoto

    Gli anelli a cinque o sei membri sono spesso particolarmente stabili, perché riducono tensioni geometriche e permettono una disposizione favorevole degli atomi donatori.

    Differenza rispetto all’effetto chelato

    La chelazione descrive il fenomeno strutturale: un legante polidentato chiude uno o più anelli sul metallo. L’effetto chelato descrive invece la conseguenza termodinamica più frequente: i complessi chelati sono spesso più stabili di complessi analoghi formati da leganti monodentati.

    La distinzione è importante perché non ogni legame multiplo produce automaticamente la stessa stabilità. Contano pH, geometria del centro metallico, competizione con altri leganti e compatibilità hard/soft tra metallo e donatori.

    Applicazioni

    La chelazione è usata per sequestrare ioni metallici, controllare la durezza dell’acqua, stabilizzare complessi inorganici, progettare agenti di contrasto e descrivere siti attivi di metalloproteine. In analisi chimica, complessanti come EDTA permettono di legare selettivamente cationi metallici in soluzione.

    In chimica ambientale e industriale la chelazione può essere utile o problematica: un agente chelante può rendere un metallo più solubile e mobile, oppure può immobilizzarlo in una forma controllata a seconda del sistema.

    Errori comuni

    • Chiamare chelazione qualunque complesso metallico: serve un legante polidentato che chiuda un anello.
    • Confondere denticità teorica e denticità effettiva: un legante può avere molti donatori ma usarne solo alcuni.
    • Ignorare il pH, che può protonare i siti donatori e impedire la coordinazione.
    • Pensare che il complesso più chelato sia sempre il più stabile: geometria e dimensione degli anelli possono invertire la tendenza.

    Vedi anche: Effetto chelato, Legante, Composti di coordinazione, Principio HSAB.

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