La tomografia computerizzata (TC, o TAC) è una tecnica di diagnostica per immagini che ricostruisce sezioni dell’interno del corpo a partire da numerose proiezioni a raggi X acquisite da angolazioni diverse. A differenza della radiografia tradizionale, che proietta tutte le strutture su un’unica immagine sovrapposta, la TC produce immagini in sezione (tomografiche), eliminando la sovrapposizione e rivelando dettagli altrimenti nascosti.
Il principio fisico è l’attenuazione dei raggi X: ogni tessuto assorbe la radiazione in misura diversa, secondo la legge di Lambert-Beer:
dove \mu è il coefficiente di attenuazione del tessuto. Un tubo radiogeno e un anello di rivelatori ruotano attorno al paziente, misurando l’attenuazione lungo migliaia di percorsi. Ogni proiezione fornisce solo l’attenuazione integrata lungo una linea; il problema è risalire dalla collezione di proiezioni alla distribuzione spaziale di \mu nel piano.
Questo è un problema matematico di ricostruzione tomografica, risolto storicamente con la retroproiezione filtrata, basata sull’inversione della trasformata di Radon. Le proiezioni vengono filtrate e “spalmate” all’indietro nello spazio, sovrapponendosi a ricostruire l’immagine. I metodi moderni usano ricostruzione iterativa, che riduce la dose di radiazioni a parità di qualità.
I valori ricostruiti si esprimono in unità Hounsfield (HU), una scala in cui l’acqua vale 0 e l’aria −1000. La TC è insostituibile in traumatologia, oncologia e diagnostica d’urgenza per la rapidità e il dettaglio anatomico, al costo dell’esposizione a radiazioni ionizzanti, assente invece nella risonanza magnetica.