La pompa per infusione è un dispositivo medico che somministra fluidi — farmaci, nutrienti, sangue — nel corpo del paziente a una velocità controllata con precisione. Sostituisce la semplice flebo a caduta, dove il flusso dipende dalla gravità ed è difficile da regolare, con un controllo accurato e programmabile della portata, essenziale quando dosaggio e tempistica sono critici.
Il principio è la somministrazione a portata controllata: la pompa eroga un volume preciso nell’unità di tempo, indipendentemente dalla posizione del paziente e dalla viscosità del fluido. Diverse architetture meccaniche realizzano questo controllo:
| Tipo | Meccanismo |
|---|---|
| Volumetrica peristaltica | rulli che comprimono il tubo spingendo il fluido |
| A siringa | un pistone spinge lo stantuffo a velocità nota |
| Elastomerica | un serbatoio elastico rilascia per pressione propria |
La precisione è fondamentale per farmaci ad alto rischio (chemioterapici, anestetici, insulina, vasoattivi), dove un errore di dosaggio può essere pericoloso. Le pompe moderne integrano sensori e allarmi per rilevare occlusioni (il tubo si chiude, la pressione sale), bolle d’aria (pericolose se infuse in vena), serbatoio vuoto e fine infusione.
Una funzione di sicurezza importante è la libreria di farmaci con limiti di dose programmati: la pompa segnala o blocca impostazioni fuori dai range sicuri, riducendo gli errori umani. Una variante speciale è il microinfusore di insulina, indossabile, che eroga insulina in continuo e su richiesta, componente del pancreas artificiale. La pompa per infusione è un esempio di dispositivo dove meccanica di precisione, controllo, sensoristica e progettazione orientata alla sicurezza si combinano in uno strumento di uso quotidiano in ospedale.