Neurostimolazione

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    La neurostimolazione è la modulazione dell’attività del sistema nervoso tramite impulsi elettrici (o altri stimoli) erogati da dispositivi impiantati o esterni. Sfrutta il fatto che i neuroni comunicano con segnali elettrochimici: applicando correnti controllate è possibile attivare, inibire o riequilibrare circuiti nervosi disfunzionali.

    Le applicazioni cliniche sono in rapida crescita e coprono diverse parti del sistema nervoso:

    TecnicaBersaglioUso tipico
    Stimolazione cerebrale profonda (DBS)nuclei cerebrali profondiParkinson, tremore, distonia
    Stimolazione del midollo spinale (SCS)midollo spinaledolore cronico
    Stimolazione del nervo vago (VNS)nervo vagoepilessia, depressione
    Stimolazione elettrica funzionale (FES)nervi perifericiripristino del movimento

    La stimolazione cerebrale profonda (DBS) è l’esempio più noto: elettrodi impiantati in nuclei cerebrali specifici, collegati a un generatore di impulsi sottocutaneo, erogano una stimolazione continua che riduce drasticamente i sintomi motori del Parkinson, agendo come un “pacemaker del cervello”.

    Dal punto di vista ingegneristico, la neurostimolazione richiede la progettazione di elettrodi biocompatibili e stabili nel tempo a contatto col tessuto nervoso, generatori di impulsi a basso consumo con batterie a lunga durata o ricaricabili, e parametri di stimolazione (ampiezza, frequenza, durata) finemente regolabili. Le frontiere includono i sistemi a circuito chiuso, che rilevano l’attività neurale anomala e adattano la stimolazione in tempo reale, e interfacce sempre più selettive e miniaturizzate.

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