Holter

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    L’Holter è un dispositivo portatile che registra in modo continuo e prolungato un segnale fisiologico — tipicamente l’elettrocardiogramma — mentre il paziente svolge le normali attività quotidiane. Prende il nome da Norman Holter, che ne sviluppò il concetto. Risolve un limite fondamentale dell’ECG tradizionale: un esame di pochi minuti in ambulatorio può non cogliere anomalie che compaiono solo saltuariamente.

    Il principio è la registrazione ambulatoriale prolungata, di solito 24-48 ore o più. Elettrodi applicati al torace inviano il segnale a un registratore portatile che memorizza l’intero tracciato. Il paziente tiene un diario delle attività e dei sintomi, così da correlare eventuali anomalie con ciò che stava facendo.

    TipoCosa misura
    Holter ECGritmo cardiaco continuo per 24-48 h o più
    Holter pressorio (ABPM)pressione arteriosa a intervalli per 24 h
    Loop recorderregistrazione attivata da eventi, anche per settimane

    L’utilità clinica sta nel cogliere fenomeni intermittenti: aritmie sporadiche, episodi di ischemia silente, pause del ritmo, correlazione tra sintomi (palpitazioni, svenimenti) ed effettiva attività elettrica del cuore. L’Holter pressorio rivela invece l’andamento della pressione nelle 24 ore, inclusa quella notturna, distinguendo l’ipertensione vera dall’effetto “camice bianco”.

    Dal punto di vista ingegneristico, l’Holter pone problemi di acquisizione affidabile in mobilità (artefatti da movimento), autonomia energetica, memorizzazione di grandi quantità di dati e, soprattutto, analisi automatica: algoritmi di riconoscimento dei battiti e classificazione delle aritmie elaborano centinaia di migliaia di battiti, segnalando al medico gli eventi rilevanti. I modelli moderni sono miniaturizzati, indossabili e connessi, anticipando la diagnostica continua tramite dispositivi wearable.

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