Farmacocinetica

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    La farmacocinetica studia quantitativamente il destino di un farmaco nell’organismo nel tempo: come viene assorbito, distribuito nei tessuti, metabolizzato ed eliminato. Si riassume nell’acronimo ADME (Assorbimento, Distribuzione, Metabolismo, Escrezione) e fornisce le basi razionali per determinare dosi e intervalli di somministrazione.

    L’approccio ingegneristico modella il corpo come uno o più compartimenti in cui il farmaco si distribuisce, descrivendone la concentrazione con equazioni differenziali. Nel modello monocompartimentale più semplice, dopo somministrazione la concentrazione plasmatica decade in modo esponenziale:

    C(t) = C_0 \, e^{-k_e t}

    dove k_e è la costante di eliminazione. Da questa derivano i parametri fondamentali:

    ParametroSignificato
    Emivita (t_{1/2})tempo per dimezzare la concentrazione
    Clearancevolume di sangue depurato per unità di tempo
    Volume di distribuzionevolume apparente in cui il farmaco si distribuisce
    Biodisponibilitàfrazione di dose che raggiunge la circolazione

    L’emivita lega la costante di eliminazione: t_{1/2} = \ln 2 / k_e. Determina ogni quanto somministrare il farmaco per mantenerne la concentrazione nella finestra terapeutica — sopra la soglia di efficacia ma sotto quella di tossicità.

    La farmacocinetica è essenziale per progettare regimi di dosaggio sicuri ed efficaci, personalizzarli in pazienti con funzione renale o epatica ridotta (in cui la clearance cala), e per sviluppare sistemi di rilascio controllato che mantengano concentrazioni stabili. È un esempio di come la modellazione matematica dei sistemi dinamici si applichi alla fisiologia e alla terapia.

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