Elettroencefalografia

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    L’elettroencefalografia (EEG) è la registrazione dell’attività elettrica del cervello, captata da elettrodi posti sul cuoio capelluto. I potenziali misurati nascono dalla somma dell’attività sincrona di vaste popolazioni di neuroni corticali; i segnali sono estremamente deboli (microvolt) e richiedono amplificazione spinta e schermatura dai disturbi.

    Il segnale EEG si analizza tradizionalmente per bande di frequenza, ciascuna associata a stati funzionali del cervello:

    BandaFrequenzaStato tipico
    Delta< 4 Hzsonno profondo
    Theta4–8 Hzsonnolenza, meditazione
    Alfa8–13 Hzveglia rilassata, occhi chiusi
    Beta13–30 Hzveglia attiva, concentrazione
    Gamma> 30 Hzelaborazione cognitiva intensa

    Questa scomposizione si ottiene con l’analisi spettrale (trasformata di Fourier) del tracciato. L’EEG è uno strumento centrale in neurodiagnostica: epilessia (individuazione di scariche anomale), disturbi del sonno, valutazione del coma e morte cerebrale.

    Dal punto di vista ingegneristico, le sfide riguardano l’acquisizione di segnali a basso rapporto segnale-rumore: amplificatori a basso rumore, alto CMRR per reiettare l’interferenza di rete, e rimozione di artefatti (movimenti oculari, attività muscolare). L’EEG è anche la base di molte interfacce cervello-macchina (BCI), che traducono pattern dell’attività cerebrale in comandi per protesi, cursori o dispositivi, aprendo applicazioni nella riabilitazione e nell’assistenza ai disabili.

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