Criterio di Nyquist

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    Il criterio di Nyquist stabilisce la stabilità dell’anello chiuso osservando il percorso tracciato nel piano complesso dalla risposta in frequenza dell’anello aperto. È uno strumento centrale nei controlli automatici, complementare ai diagrammi di Bode, ai margini di stabilità e al luogo delle radici.

    Luogo di Nyquist dell'anello aperto nel piano complesso con punto critico meno uno
    Criterio di Nyquist: la stabilità dell'anello chiuso dipende dagli avvolgimenti del punto critico -1+j0 da parte del luogo di L(j omega).

    La grandezza di partenza è la funzione d’anello:

    L(s)=G(s)H(s)

    dove G(s) è il ramo diretto e H(s) è la retroazione. L’anello chiuso ha equazione caratteristica:

    1+L(s)=0

    Il punto critico è quindi:

    L(s)=-1

    Nel piano complesso, Nyquist non controlla solo il modulo o solo la fase: controlla se il luogo di L(j\omega) avvolge il punto -1+j0.

    Regola topologica

    La forma operativa del criterio è:

    N=Z-P

    dove:

    SimboloSignificato
    \displaystyle Pnumero di poli di \displaystyle L(s) nel semipiano destro
    \displaystyle Znumero di zeri di \displaystyle 1+L(s) nel semipiano destro, cioè poli instabili dell’anello chiuso
    \displaystyle Nnumero netto di avvolgimenti del punto critico \displaystyle -1+j0

    Per avere stabilità in anello chiuso deve risultare:

    Z=0

    Se l’anello aperto non ha poli instabili, cioè P=0, il luogo di Nyquist non deve avvolgere il punto critico. Se invece P>0, gli avvolgimenti devono compensare esattamente quei poli instabili secondo la convenzione di verso adottata.

    Lettura ingegneristica

    La condizione critica della retroazione negativa è il ritorno del segnale con modulo unitario e fase -180^\circ:

    |L(j\omega)|=1, \qquad \angle L(j\omega)=-180^\circ

    In quel punto la correzione non si oppone più all’errore: lo rinforza. Per questo il punto -1 è il riferimento naturale del criterio.

    Situazione del luogoInterpretazione
    passa lontano da \displaystyle -1margini generalmente ampi
    passa vicino a \displaystyle -1robustezza ridotta, sensibile a ritardi e incertezze
    attraversa \displaystyle -1condizione limite di oscillazione
    avvolge \displaystyle -1 in modo non compensatoanello chiuso instabile

    Collegamento con i margini

    I margini di fase e di guadagno sono una lettura semplificata della stessa geometria. Il margine di fase guarda quanto manca a raggiungere -180^\circ quando |L(j\omega)|=1; il margine di guadagno guarda quanto guadagno si può ancora aumentare quando la fase è -180^\circ.

    Nyquist è più generale perché resta valido anche quando la curva ha forme non monotone, quando ci sono poli instabili ad anello aperto o quando i margini letti su Bode non bastano a descrivere tutta la geometria.

    Errori comuni

    • Confondere il luogo di Nyquist con il diagramma di Bode: entrambi usano L(j\omega), ma Nyquist lavora direttamente nel piano complesso.
    • Guardare solo la distanza dal punto -1 senza contare gli avvolgimenti.
    • Applicare la regola come se P fosse sempre nullo: se l’anello aperto ha poli nel semipiano destro, il conteggio cambia.
    • Usare la funzione di trasferimento ad anello chiuso al posto della funzione d’anello L(s).
    • Dimenticare che ritardi e dinamiche non modellate possono spostare la curva verso il punto critico anche se il progetto nominale sembra sicuro.

    Per esercitarsi sui casi numerici, vedi anche Criterio di Nyquist e margini di stabilità: esercizi svolti.

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