Tubo di Venturi

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    Il tubo di Venturi è un dispositivo per la misura della portata volumetrica di un fluido che sfrutta congiuntamente l’equazione di continuità e il principio di Bernoulli. È costituito da un condotto con una sezione normale a monte, una strozzatura centrale e una sezione di ripristino a valle.

    Nella strozzatura, per la conservazione della massa, il fluido accelera (A2<A1V2>V1A_2 < A_1 \Rightarrow V_2 > V_1). Per Bernoulli, all’aumento di velocità corrisponde una diminuzione della pressione statica. Applicando le due equazioni tra le sezioni 1 (a monte) e 2 (strozzatura), trascurando le variazioni di quota:

    A1V1=A2V2A_1 V_1 = A_2 V_2 p1+12ρV12=p2+12ρV22p_1 + \dfrac{1}{2}\rho V_1^2 = p_2 + \dfrac{1}{2}\rho V_2^2

    Risolvendo il sistema si ricava la portata volumetrica in funzione della differenza di pressione misurata tra le due sezioni:

    Q=A22(p1p2)ρ ⁣[1(A2A1)2]Q = A_2 \sqrt{\dfrac{2(p_1 - p_2)}{\rho\!\left[1 - \left(\dfrac{A_2}{A_1}\right)^2\right]}}

    Inventato da Giovanni Battista Venturi (1797) e perfezionato da Clemens Herschel (1887), il tubo di Venturi è ancora oggi impiegato nella misura di portate in condotte industriali, nei carburatori a depressione e, in versione adattata, come misuratore di velocità nei sistemi Pitot-statici degli aeromobili.

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