Trasferimento biellittico

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    Il trasferimento biellittico è una manovra orbitale impulsiva che collega due orbite circolari coplanari usando due ellissi di trasferimento e tre impulsi. A differenza del trasferimento di Hohmann, introduce un raggio intermedio r_b spesso molto più grande del raggio finale.

    Sequenza della manovra

    La manovra ideale, per passare da r_1 a r_2, procede così:

    1. primo impulso: da orbita circolare iniziale a un’ellisse con apocentro r_b;
    2. secondo impulso: all’apocentro r_b, passaggio alla seconda ellisse con pericentro o apocentro coerente con r_2;
    3. terzo impulso: circolarizzazione sull’orbita finale.

    Il costo totale è:

    \Delta v_{\text{tot}}=\Delta v_1+\Delta v_2+\Delta v_3

    Il vantaggio potenziale nasce dal fatto che, a raggi molto grandi, la velocità orbitale è bassa e alcune variazioni energetiche possono costare meno in termini di impulso.

    Confronto con Hohmann

    AspettoHohmannBiellittico
    Numero di impulsi\displaystyle 2\displaystyle 3
    Orbite di trasferimento\displaystyle 1 ellisse\displaystyle 2 ellissi
    Tempo di volominorespesso molto maggiore
    Convenienza energeticaottima per rapporti moderatipossibile per rapporti di raggio molto elevati

    Per rapporti r_2/r_1 moderati, Hohmann resta in genere la scelta più efficiente e semplice. Il trasferimento biellittico può richiedere meno delta-v solo per rapporti di raggio molto elevati; la soglia teorica classica è circa r_2/r_1>11{,}94, con convenienza che dipende dal raggio intermedio scelto.

    Ruolo del raggio intermedio

    Il parametro decisivo è r_b. Se r_b non è abbastanza grande, il trasferimento biellittico tende a essere peggiore di Hohmann perché aggiunge un impulso senza sufficiente beneficio energetico. Se r_b è molto grande, il costo di alcune variazioni di velocità si riduce, ma il tempo di trasferimento cresce molto.

    Scelta di \displaystyle r_bEffetto
    Poco superiore a \displaystyle r_2Di solito inefficiente rispetto a Hohmann.
    Molto maggiore di \displaystyle r_2Può ridurre il delta-v in casi estremi.
    Tendente a infinitoLimite teorico, poco pratico per missioni con vincoli temporali.

    Quando considerarlo

    Il trasferimento biellittico è una soluzione da valutare quando il rapporto tra orbita finale e iniziale è molto alto, quando il tempo di missione non è critico e quando l’analisi preliminare mostra che il risparmio di propellente può compensare la maggiore durata. Nelle missioni reali entrano poi vincoli di perturbazioni, finestre operative, comunicazioni, assetto, rischio e ambiente radiativo.

    Errori comuni

    1. Pensare che il biellittico sia sempre più efficiente perché usa un raggio intermedio alto.
    2. Confrontare solo il delta-v senza considerare il tempo di volo.
    3. Usare la soglia teorica senza verificare il raggio intermedio e i vincoli di missione.
    4. Applicare il modello impulsivo a propulsione elettrica continua senza riformulare il problema.

    Vedi anche: Trasferimento di Hohmann, Delta-v, Orbita, Formulario aerospaziale.

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