Lo stallo (stall) è la condizione aerodinamica in cui il coefficiente di portanza crolla bruscamente a causa della separazione estesa dello strato limite sull’estradosso. Si verifica quando l’angolo di attacco supera il valore critico (tipicamente tra 15° e 20° per profili subsonici convenzionali).
Meccanismo fisico: all’aumentare dell’angolo di attacco, il gradiente di pressione avverso sull’estradosso si intensifica (la pressione cresce dal punto di minimo verso il bordo d’uscita). Quando il gradiente diventa troppo elevato, lo strato limite non riesce a mantenere il contatto con la superficie e si separa: il flusso aderente si stacca dall’estradosso e viene sostituito da una scia turbolenta caotica. La depressione sull’estradosso scompare e la portanza crolla.
La curva - mostra tre regioni:
- Tratto lineare (): cresce linearmente con , pendenza rad.
- Zona di picco: raggiunge il massimo poco prima dello stallo.
- Post-stallo: diminuisce bruscamente e la resistenza aumenta notevolmente.
Lo stallo non dipende dalla velocità assoluta ma dall’angolo di attacco: un aeromobile può stallare a qualsiasi velocità se l’angolo critico viene raggiunto. La velocità di stallo è la velocità minima a cui un velivolo può mantenere il volo livellato a :
dove è il peso del velivolo. Il riconoscimento e la prevenzione dello stallo sono competenze fondamentali nella formazione dei piloti.