Portanza, resistenza e volo livellato: esercizi svolti

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    L’aerodinamica del volo si fonda su due forze: la portanza che sostiene il velivolo e la resistenza che si oppone all’avanzamento. Entrambe dipendono dalla pressione dinamica e da coefficienti adimensionali. Questa scheda allena il calcolo delle forze aerodinamiche e l’equilibrio nel volo livellato.

    Portanza: \;L=\dfrac{1}{2}\rho v^2 S\,C_L; resistenza: \;D=\dfrac{1}{2}\rho v^2 S\,C_D, con \rho densità aria, v velocità, S superficie alare.

    1. Pressione dinamica

    Esercizio. Un aereo vola a v=100\ \text{m/s} in aria con densità \rho=1{,}225\ \text{kg/m}^3. Calcolare la pressione dinamica.

    q=\dfrac{1}{2}\rho v^2=\dfrac{1}{2}\times1{,}225\times100^2=\dfrac{1}{2}\times1{,}225\times10\,000=6125\ \text{Pa}.

    La pressione dinamica è l’energia cinetica del flusso per unità di volume: il “motore” di portanza e resistenza. Cresce col quadrato della velocità.

    2. Portanza

    Esercizio. Lo stesso aereo ha superficie alare S=25\ \text{m}^2 e coefficiente di portanza C_L=0{,}5. Calcolare la portanza.

    L=q\,S\,C_L=6125\times25\times0{,}5=76\,562\ \text{N}\approx76{,}6\ \text{kN}.

    La portanza sostiene il velivolo. Dipende dalla pressione dinamica, dall’area alare e dal C_L (legato all’angolo d’attacco e al profilo).

    3. Equilibrio nel volo livellato

    Esercizio. Quale massa può sostenere in volo livellato la portanza del punto 2 (L=76{,}6\ \text{kN}, g=9{,}81\ \text{m/s}^2)?

    In volo livellato la portanza eguaglia il peso (L=mg):

    m=\dfrac{L}{g}=\dfrac{76\,562}{9{,}81}=7805\ \text{kg}.

    L’aereo può volare livellato con massa fino a ~7,8 t a quelle condizioni. Se il peso supera la portanza, l’aereo scende; se è inferiore, sale.

    4. Resistenza ed efficienza aerodinamica

    Esercizio. Con C_D=0{,}04 (stesse condizioni del punto 2), calcolare la resistenza e l’efficienza aerodinamica.

    Resistenza:

    D=q\,S\,C_D=6125\times25\times0{,}04=6125\ \text{N}.

    Efficienza aerodinamica (rapporto portanza/resistenza):

    E=\dfrac{L}{D}=\dfrac{C_L}{C_D}=\dfrac{0{,}5}{0{,}04}=12{,}5.

    L’efficienza E=L/D=12{,}5 dice che per ogni newton di resistenza si ottengono 12,5 N di portanza. Alta efficienza = volo economico e lunga autonomia.

    5. Velocità di stallo

    Esercizio. Con C_{L,max}=1{,}4, massa m=7805\ \text{kg}, S=25\ \text{m}^2, \rho=1{,}225, calcolare la velocità di stallo.

    Lo stallo avviene alla velocità minima a cui la portanza massima eguaglia il peso:

    \begin{aligned} v_{stallo} &=\sqrt{\dfrac{2mg}{\rho S\,C_{L,max}}}\\ &=\sqrt{\dfrac{2\times7805\times9{,}81}{1{,}225\times25\times1{,}4}}\\ &=\sqrt{\dfrac{153\,140}{42{,}9}} =\sqrt{3570} =59{,}8\ \text{m/s}. \end{aligned}

    Sotto ~60 m/s l’ala non genera portanza sufficiente: stallo. La velocità di stallo cresce con il peso e cala con superficie e C_{L,max} (da cui i flap all’atterraggio).

    6. Effetto della quota

    Esercizio. A 10 km di quota la densità scende a \rho=0{,}41\ \text{kg/m}^3. Per mantenere la stessa portanza del punto 2, come deve cambiare la velocità?

    Per L costante, \rho v^2 deve restare invariato:

    v_2=v_1\sqrt{\dfrac{\rho_1}{\rho_2}}=100\times\sqrt{\dfrac{1{,}225}{0{,}41}}=100\times\sqrt{2{,}99}=173\ \text{m/s}.

    In quota, con aria rarefatta, serve volare più veloci (173 vs 100 m/s) per la stessa portanza. È il motivo per cui gli aerei di linea volano alti e veloci: aria rada = meno resistenza, ma serve più velocità.

    7. Polare parabolica e resistenza indotta

    Esercizio. Un velivolo vola con q=4000\ \text{Pa}, S=18\ \text{m}^2, C_L=0{,}70. La polare è C_D=C_{D0}+kC_L^2, con C_{D0}=0{,}025 e k=0{,}045. Calcolare C_D, portanza, resistenza ed efficienza.

    Calcoliamo prima il coefficiente di resistenza:

    C_D=0{,}025+0{,}045(0{,}70)^2=0{,}025+0{,}0221=0{,}0471.

    Poi le forze:

    L=qSC_L=4000\times18\times0{,}70=50\,400\ \text{N},
    D=qSC_D=4000\times18\times0{,}0471=3391\ \text{N}.

    L’efficienza aerodinamica vale:

    E=\dfrac{L}{D}=\dfrac{50\,400}{3391}=14{,}9.

    La quota C_{D0} rappresenta la resistenza parassita; il termine kC_L^2 rappresenta la resistenza indotta, legata alla generazione di portanza. Aumentare C_L non aumenta soltanto L: aumenta anche la penalità indotta.

    8. Volo in virata e velocità di stallo

    Esercizio. Un aeroplano ha velocità di stallo in volo livellato v_s=60\ \text{m/s}. In una virata coordinata a banco \phi=45^\circ, calcolare il fattore di carico e la nuova velocità di stallo.

    In virata coordinata la portanza deve sostenere il peso apparente:

    n=\dfrac{L}{W}=\dfrac{1}{\cos\phi}=\dfrac{1}{\cos45^\circ}=1{,}414.

    Poiché la portanza richiesta cresce di un fattore n, la velocità di stallo cresce con \sqrt n:

    v_{s,\phi}=v_s\sqrt n=60\sqrt{1{,}414}=71{,}4\ \text{m/s}.

    La virata aumenta il carico aerodinamico sull’ala: a 45° di banco lo stallo arriva circa il 19\% prima in termini di velocità. È una verifica essenziale nelle manovre a bassa quota e in avvicinamento.

    9. Potenza propulsiva richiesta

    Esercizio. Alla condizione del punto 4 la resistenza è D=6125\ \text{N} e la velocità è v=100\ \text{m/s}. Calcolare la potenza utile richiesta e la potenza all’albero con rendimento propulsivo \eta_p=0{,}80.

    La potenza utile necessaria a vincere la resistenza è:

    P_u=Dv=6125\times100=612\,500\ \text{W}=612{,}5\ \text{kW}.

    La potenza meccanica richiesta al motore è maggiore:

    P_{albero}=\dfrac{P_u}{\eta_p}=\dfrac{612{,}5}{0{,}80}=766\ \text{kW}.

    La resistenza è una forza, ma il motore deve fornire potenza: a pari D, volare più veloce richiede più potenza. Nei problemi di prestazioni non basta verificare L=W; bisogna anche verificare che la propulsione copra D\,v.

    Errori comuni

    • Dimenticare il \dfrac{1}{2} nella pressione dinamica. q=\dfrac{1}{2}\rho v^2: ometterlo raddoppia forze e velocità.
    • Confondere portanza e peso. In volo livellato sono uguali (L=mg), ma sono forze distinte: la portanza è aerodinamica.
    • Trascurare la dipendenza dalla densità. In quota \rho cala: stessa portanza richiede più velocità o C_L maggiore.
    • Ignorare il quadrato della velocità. Portanza e resistenza vanno con v^2: piccoli aumenti di velocità cambiano molto le forze.
    • Valutare lo stallo solo in volo rettilineo. In virata o manovra il fattore di carico aumenta la portanza richiesta e quindi la velocità di stallo.
    • Dimenticare la potenza. Un equilibrio di forze possibile aerodinamicamente può essere impossibile se il motore non fornisce la potenza richiesta.

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