Flusso stazionario

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    Un flusso si definisce stazionario quando le grandezze fluidodinamiche — velocità, pressione, densità, temperatura — in ogni punto fisso dello spazio non cambiano nel tempo:

    ft=0f{p,ρ,V,T,}\dfrac{\partial f}{\partial t} = 0 \quad \forall f \in \{p, \rho, \mathbf{V}, T, \ldots\}

    In un flusso stazionario le linee di corrente coincidono con le traiettorie delle particelle fluide: una particella segue sempre lo stesso percorso, che non varia nel tempo. Il campo di moto è quindi completamente descritto da una fotografia istantanea.

    La stazionarietà è una delle ipotesi fondamentali del principio di Bernoulli nella sua forma classica: il termine locale della derivata sostanziale (V/t\partial \mathbf{V}/\partial t) si annulla, semplificando l’integrazione dell’equazione di Eulero lungo la linea di corrente.

    In aerodinamica, il flusso attorno a un aeromobile in volo rettilineo uniforme è stazionario nel riferimento solidale all’aeromobile (galleria del vento equivalente): l’aereo è fisso, l’aria scorre con velocità VV_\infty all’infinito. Il flusso attorno a eliche, rotori o pale di turbine è invece non stazionario per definizione, richiedendo la trattazione dei termini temporali.

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