Spettro di emissione

Spettri di emissione di sistemi gassosi

I corpi gassosi hanno spettri di emissione discreti, cioè emettono radiazioni aventi solo certe lunghezze d’onda (o, più precisamente, solo lunghezze d’onda molto vicine a certi valori). Ogni sostanza pura allo stato gassoso emette, ad una data temperatura, un suo spettro caratteristico. Al crescere della temperatura lo spettro si arricchisce di frequenze e varia l’intensità di emissione alle varie frequenze.

Lo spettro di emissione di una miscela di gas contiene tutte le righe dei gas componenti. Per questo lo spettro di emissione delle stelle (dovuto essenzialmente agli strati gassosi che costituiscono la superficie stellare) risulta essere uno spettro continuo, molto simile a quello di un corpo nero. Anche la dipendenza dalla temperatura è descrivibile dalla legge di Wien. Questo fatto consente di utilizzare il valore della lunghezza d’onda di picco dello spettro di emissione per risalire alla temperatura della superficie di una stella. Per esempio lo spettro della luce solare, con un picco nel visibile intorno a λ = 0,5 μm, rivela che la superficie della stella si trova a circa 6000 K.

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