La molla è un componente meccanico progettato per subire deformazioni elastiche significative sotto l’azione di un carico e per recuperare la forma originaria al cessare dello stesso, restituendo l’energia potenziale accumulata.
Il comportamento ideale di una molla è governato dalla legge di Hooke: , dove è la forza, la deformazione e la rigidezza (costante elastica).
Le molle si classificano in base alla forma e alla sollecitazione:
- Elicoidali a compressione/trazione: le più comuni, realizzate con un filo metallico avvolto a elica.
- A tazza (Belleville): dischi conici che permettono forze enormi con ingombri minimi.
- A balestra: lamelle sovrapposte, tipiche delle sospensioni di veicoli pesanti, che lavorano a flessione.
- Di torsione: progettate per resistere a una coppia torcente (es. nelle mollette da bucato o in meccanismi di orologeria).
Ingegneristicamente, le molle sono utilizzate per accumulare energia (orologi a carica), per ammortizzare urti e vibrazioni (sospensioni), per mantenere un contatto forzato tra due elementi (valvole di motori) o per misurare forze (dinamometri).