Un’applicazione lineare (o trasformazione lineare) tra due spazi vettoriali e sullo stesso campo è una funzione che preserva le operazioni vettoriali:
Vedi anche: Trasformazione Lineare, Matrice.
Nucleo e Immagine
Il nucleo (kernel) di è il sottoinsieme di che manda nel vettore nullo:
L’immagine di è il sottoinsieme di raggiunto da :
Entrambi sono sottospazi vettoriali (rispettivamente di e di ).
Teorema della Dimensione
La quantità si chiama nullità di ; si chiama rango di . Vedi: Rango.
Iniettività, Suriettività, Isomorfismo
| Proprietà | Condizione equivalente |
|---|---|
| iniettiva | |
| suriettiva | |
| isomorfismo | iniettiva e suriettiva |
Due spazi vettoriali sono isomorfi se esiste un isomorfismo tra loro; su un campo fissato, due spazi finito-dimensionali sono isomorfi se e solo se hanno la stessa dimensione. Vedi: Isomorfismo.
Un’applicazione lineare (stesso spazio) si dice endomorfismo; se è anche un isomorfismo si dice automorfismo.
Matrice Associata
Fissate basi di e di , ogni applicazione lineare è rappresentata da una matrice le cui colonne sono le coordinate di nella base .
Il cambio di basi trasforma la matrice per similitudine (endomorfismi) o per congruenza rettangolare. Vedi: Cambio di Base.
Composizione
La composizione di applicazioni lineari corrisponde al prodotto delle matrici associate:
Applicazioni ingegneristiche
- Meccanica strutturale: la matrice di rigidezza globale di un sistema FEM è la matrice di un’applicazione lineare tra lo spazio degli spostamenti nodali e quello delle forze.
- Elaborazione dei segnali: filtri lineari tempo-invarianti sono endomorfismi dello spazio dei segnali; la trasformata di Fourier è un isomorfismo. Vedi: Trasformata di Fourier.
- Grafica 3D: le trasformazioni di modellazione (rotazione, scala, riflessione) sono applicazioni lineari rappresentate da matrici in coordinate omogenee.