Errore di rapidità

È quella qualità metrologica di uno strumento che esprime la sua capacità di seguire le variazioni (dinamiche) nel tempo del misurando; la sua conoscenza è essenziale perché permette di valutare i limiti entro i quali uno strumento di misura può essere idoneo alla misurazioni di grandezze variabili nel tempo (grandezze dinamiche).Un’altra definizione pratica dell’errore di rapidità stabilisce che: esso è tanto più piccolo quanto più è veloce l’indice dello strumento di misura nel cambiare la sua posizione sulla scala graduata dello strumento.La rapidità, limitata dall’inerzia delle parti mobili dello strumento e dallo smorzamento a cui esse sono sottoposte, è caratterizzata in modo diverso dipendentemente dal tipo di variazioni temporali della grandezza.

  1. Nel caso in cui la grandezza da misurare è costante, la rapidità dello strumento è caratterizzata dal tempo di risposta. Questo è definito dal tempo necessario, per l’indice, per raggiungere la posizione definitiva una volta messo in contatto con il misurando.
  2. Nel caso in cui la grandezza da misurare sia lentamente variabile nel tempo, la rapidità è caratterizzata dal ritardo con il quale l’indice dello strumento la segue. Questo ritardo è costante se tale è la variazione della grandezza in esame, ed è tanto maggiore quanto maggiore è detta variazione. Se invece la variazione della grandezza è periodica, l’indice dello strumento fornisce una misura il cui valore massimo è inferiore al valore massimo della grandezza: il ritardo dipende dalla frequenza di questa variazione.
  3. Nel caso infine di grandezze rapidamente variabili nel tempo, la rapidità è definita dal comportamento delle parti mobili dello strumento quando la grandezza varia sinusoidalmente. In generale il rapporto tra l’indicazione fornita dallo strumento ed il valore della grandezza in entrata diminuisce quando la frequenza aumenta.

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