Errore di lettura

L’errore di lettura è quell’errore che si compie nel valutare la posizione relativa dell’indice dello strumento di misura rispetto alla scala; tale errore è in generale dovuto a quattro cause:

  1. potere risolutivo dell’occhio umano: è definito come l’angolo di minima separazione tra due punti che l’occhio è capace di discernere come due oggetti separati e distinti (è di circa 0,1 mm che corrispondono a 100 μm, tuttavia con molte variabili fisiologiche);
  2. errore di parallasse: è dovuto al fatto che l’indice e la scala dello strumento si trovano su piani differenti (lo sguardo dell’operatore dovrebbe essere sempre perpendicolare alla scala per una misura corretta);
  3. incertezza di interpolazione: quando la scala dello strumento è lineare, è dell’ordine del ±10% della distanza tra due successive divisioni. Se la scala non è lineare, tale valore di incertezza può aumentare anche notevolmente. Per ridurre l’errore d’interpolazione si possono usare sistemi di lettura con nonii, viti micrometriche e scale ticoniche;
  4. rumore di fondo: è l’insieme di tutte quelle cause che impongono movimenti all’indice sovrapponendosi allo spostamento prodotto dal misurando. Per quanto riguarda la stima del valore dell’errore prodotto dal rumore di fondo, nei casi semplici e cioè quando si tratta di apprezzare il valor medio del segnale osservato o registrato, si ammette pari a ±10% calcolato sulla doppia ampiezza dell’oscillazione.

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